Seguici su

Bologna FC

Bologna, nodo investimenti: ora tocca a Saputo

Il Bologna guarda al futuro: senza Europa servono almeno 25 milioni per restare competitivi e convincere Italiano.

Pubblicato

il

Joey Saputo in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)
Joey Saputo in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)

Il futuro del Bologna passa inevitabilmente dalle scelte della proprietà. Senza impegni europei nella prossima stagione, mantenere il livello raggiunto non sarà automatico: serviranno investimenti concreti, non solo dichiarazioni d’intenti. È su questo terreno che si gioca la partita più delicata.

Investimenti necessari per restare in alto

Per continuare a occupare una posizione immediatamente alle spalle delle “grandi”, il Bologna ha bisogno di un intervento economico significativo: 25 milioni, forse anche qualcosa in più. Una cifra che non rappresenta solo un sostegno tecnico, ma anche un segnale chiaro all’ambiente e soprattutto a Vincenzo Italiano.

L’allenatore, infatti, ha bisogno di percepire ambizione reale per proseguire il suo percorso in rossoblù con convinzione. Il contratto fino al 2027 è una base, ma non basta: ciò che può fare la differenza è la prospettiva di crescita. Certo, l’interesse di club di alto livello è motivo di soddisfazione personale, ma sapere di essere apprezzato e sostenuto anche a Bologna ha un peso specifico non indifferente.

Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini) Aston Villa Bologna

Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini) Bologna Lazio

Quando gli investimenti dipendono dalle uscite

Come riportato da “Stadio“, nell’articolo di Claudio Beneforti, parlare di 25 milioni ha senso, ma tutto cambia in base al mercato in uscita. Un conto è perdere alcuni elementi, un altro sarebbe dover ricostruire interi reparti. Se dovessero partire giocatori come Lucumí, Freuler, Domínguenz e Skorupksi, l’impatto sarebbe già rilevante. Ma se a questi si aggiungessero anche Dallinga, Ferguson e Orsolini, allora lo scenario cambierebbe drasticamente.

È vero, le cessioni porterebbero entrate importanti, ma allo stesso tempo aumenterebbero i costi per rimpiazzare profili di quel livello. E non è un dettaglio: esterni offensivi e attaccanti, in particolare, richiedono investimenti sempre più elevati.

Le ambizioni, d’altronde, non si costruiscono con le parole. Servono idee, certo, ma anche risorse. Chi sostiene il contrario propone una visione poco realistica, e forse anche poco onesta nei confronti dei tifosi.

Riccardo Orsolini nel pre-partita di Bologna-Lazio (© Bologna Fc 1909)

Riccardo Orsolini nel pre-partita di Bologna-Lazio
(© Bologna Fc 1909)

Saputo tra immagine e scelte concrete

Nessuno può pretendere risultati senza considerare gli equilibri economici, ma allo stesso tempo non si può chiedere a squadra e allenatore di sostenere pressioni sproporzionate rispetto agli investimenti fatti. Il rischio sarebbe quello di scaricare aspettative senza fornire i mezzi per reggerle.

Il percorso di Saputo a Bologna è stato importante, fatto di investimenti consistenti che hanno portato il club a crescere. Questo va riconosciuto senza esitazioni. Ma oggi il punto è un altro: quale direzione prendere? Da una parte c’è la possibilità di investire ancora, almeno 25 milioni, per mantenere il Bologna competitivo. Dall’altra, una riduzione dell’impegno economico, intorno ai 15 milioni, con il rischio concreto di un ridimensionamento.

Vale la pena correre questo rischio?

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *