Bologna FC
Bologna-Parma, Italiano modifica le abitudini: ecco cosa cambia
Italiano cambia le abitudini della vigilia e punta sul riposo e sulla responsabilizzazione dei giocatori per affrontare una partita e un mese delicato.
Niente ritiro, niente vigilia blindata a Casteldebole. In vista di Bologna-Parma di domenica 8 febbraio, Vincenzo Italiano sceglie una strada diversa dal solito: la squadra si ritroverà direttamente il giorno della partita. Una decisione che fa rumore, perché rompe una consuetudine radicata nel calcio del tecnico siciliano, soprattutto quando il momento non è dei più semplici.
Ma dietro questa scelta non c’è superficialità. C’è, piuttosto, una lettura lucida dello stato della squadra.
Bologna-Parma, nessun ritiro: su cosa punta questa scelta?
Il Bologna arriva a questo appuntamento dopo settimane intense, di partite ravvicinate, viaggi, tensione e una ricerca continua di equilibrio tattico ed emotivo. Il ritiro, quindi, oggi può diventare una gabbia più che un rifugio. Chiudersi insieme non sempre compatta: a volte aumenta la pressione, amplifica le incertezze e moltiplica i pensieri. Italiano sembra averlo capito. E prova a cambiare metodo di lavoro per preservare la lucidità e magari recuperare un’identità di squadra.
Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)
La sensazione è che il tecnico stia cercando una risposta diversa: meno controllo, più responsabilizzazione. Lasciare i giocatori liberi fino al giorno della partita significa fidarsi del gruppo, chiedergli maturità, coinvolgendolo in modo diverso ma comunque diretto. Non serve forzare la concentrazione, serve ritrovarla dentro ognuno dei giocatori rossoblù.
Riposo invece di ritiro: gestire le energie
C’è anche un altro fattore, tutt’altro che secondario: la gestione delle energie. Con un calendario ricco e carichi di lavoro elevati, i giorni di riposo diventano preziosi quanto – se non più – quelli di allenamento. Staccare mentalmente e recuperare fisicamente prima di Bologna-Parma può incidere maggiormente rispetto ad una seduta tattica in più.
In questo senso, la mancata convocazione anticipata sembra una una forma di “risparmio energetico”. Meno rigidità, più leggerezza. Meno pressione, più normalità.
Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)
L’opportunità di Vincenzo Italiano
Certo, appare anomalo. In una partita sentita come il derby con il Parma, ci si aspetterebbe un clima da trincea. E invece il Bologna sceglie una vigilia diversa. Ma forse proprio per questo può funzionare: spezzare il rituale, cambiare aria, togliere peso a una gara che pesa già abbastanza da sola.
Il cerchio dei giocatori del Bologna (© Damiano Fiorentini)
Italiano, intanto, non cambia il suo tipo di lavoro. Le sue idee restano il punto fermo: pressing, identità, coerenza. Gli aggiustamenti sono nei dettagli, non nei principi. E anche questa decisione rientra nello stesso solco: non stravolgere il Bologna, ma proteggerlo.
Domenica si capirà se la scelta avrà prodotto risultati positivi. Perché bisogna ricordare che, prima ancora che tattica, Bologna-Parma sarà una partita di testa. E Italiano ha deciso di giocarla partendo dalla mente, non dal fisico.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
