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Inacio, Reggiani e…Pessina: anche il Bologna ha il suo futuro, e deve puntarci

Un Under 19 dell’Italia che vede anche Pessina tra i suoi nomi “dorati” e che, soprattutto, navigano già tra i professionisti: è un’opportunità anche per il Bologna, e per il suo futuro

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Massimo Pessina durante Bologna-Napoli (2-0)
Massimo Pessina (© Damiano Fiorentini)

Ai meno attenti, e sono sempre meno, alcuni nomi del titolo non diranno chissà che. Forse un “sentito dire”. L’altro nome, che poi è un cognome, Pessina, a Bologna lo si conosce molto bene. Massimo di nome, portiere di professione. Uno che ha esordito in Serie A da subentrato contro il Napoli e da titolare contro il Lecce: gol presi? Zero.

Inacio Samuele e Reggiani Luca, gli altri due protagonisti del titolo, sono due giocatori italiani che attualmente militano nel Borussia Dortmund, e che hanno già minutaggio in Bundesliga. E sono i giocatori più in vista dell’Italia Under 19, della quale proprio il Pessina Rossoblù è il portiere. Con loro ci sono altri giovani che rappresentano un futuro radioso, sul quale, nella fattispecie di Pessina, deve puntarci anche il Bologna.

Finalmente si intravede il futuro

Un’affermazione che probabilmente, visto tutto ciò che sta accadendo nel calcio italiano, può sembrare non troppo centrata. Ma bisogna fare qualche passo indietro. Fino all’Under 19, alla Nazionale. Andrea Marinozzi, commentatore di DAZN e talent di Cronache di Spogliatoio, proprio nella trasmissione L’Ascia Raddoppia di quest’ultima giovedì sera, ha elencato quella che è attualmente la formazione tipo degli Azzurrini.

Cosa c’entra il Bologna? Beh, nel suo numero 1, e cioè proprio Massimo Pessina, classe 2007. Un Pessina che al suo fianco vede il duo del Borussia Dortmund, Reggiani e Inacio, classe 2008. Con loro Andrea Natali, figlio di Cesare Natali, classe 2008 ex-Leverkusen, Barcellona e ora all’AZ Alkmaar. Ma anche Cocchi, Coletta, Liberali: tutti nomi già in un primo panorama calcistico conosciuto, e cioè all’estero, oppure in Serie B e Serie C. Marinozzi ha posto il punto su un dettaglio in particolare: molti di questa formazione, come gli elencati ma non solo, sono già nel professionismo, e stanno accumulando minuti. È questo che fa la differenza quando si parla di giovani e dell’Italia del futuro, ma non solo.

Bologna, credici anche tu

Tra questo futuro, vedere un rappresentante del Bologna deve essere un opportunità anche per il club. Italiano, che lo ha fatto esordire – prima per necessità, poi anche e soprattutto per merito – ha sempre parlato bene di Massimo Pessina, e i risultati, seppur su due partite, si sono visti. Senza quasi una sbavatura in 172 minuti. Che non è un dettaglio da poco.

Nessuno impone un Massimo Pessina titolare obbligatorio nella prossima stagione. Nemmeno in queste ultime partite: l’obbligo non esiste per quasi nulla. Ma il Bologna deve, questo sì, comprendere il giovane portiere nei propri ragionamenti del futuro. Con un atto di coraggio, magari. Con una rivoluzione che porti Massimo tra coloro da cui ripartire per toccare vette ancora più alte anche come costanza, nei prossimi anni. La speranza è quella di veder concessa la fiducia a uno dei prospetti migliori in una delle Nazionali migliori del settore giovanile italiano. Il Bologna ha una possibilità che altri non hanno, e deve saperla sfruttare a dovere.

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