Bologna FC
Un Bologna che sta pian piano tornando? Ieri un primo assaggio contro il Milan
Tornare a vincere e soprattutto a convincere di poterlo fare: questo è il lavoro che sta facendo Palladino, e che pian piano sta portando i suoi frutti
Cambiare la partita in meglio, sfruttando tutto ciò che si ha a disposizione. Le ultime parole sono un mantra generale di Raffaele Palladino, e anche nella partita, come Milan-Bologna, si è visto cosa significa per lui. Lui, che si porta dietro questo concetto da quando ha iniziato ad allenare: far bene con quello che si ha. E, in questo caso, far sembrare il Bologna una versione di sé già vista nel recente passato: questo, forse, è la cosa più sorprendente.
Palladino e l’abilità nella gestione
Quando può incidere un allenatore su una partita? Basta chiedere a Raffaele Palladino dopo Milan-Bologna, e lo sottintende anche Emilio Marrese nel suo commento sull’edizione odierna de La Repubblica. Fuori gente per stanchezza e acciacchi, che fin lì aveva dato tutto, dentro gente che ti cambia e mantiene poi la partita nelle proprie mani. In quanti lo avrebbero detto qualche settimana fa?
Sono anche gli interpreti a far la differenza con Palladino, sempre come sottolinea Marrese: una difesa, tranne Theate, completamente inimmaginabile ad inizio stagione che, nella partita, cambia totalmente e anche in meglio, per quanto riguarda la condizione fisica. Helland-Heggem e Vitik sono entrati molto bene, e da difensori – così in blocco poi – è sempre molto difficile: anche questo è lo specchio della nuova gestione Palladino a Bologna. Una gestione che sta portando i suoi frutti.
Bologna, ti stai pian piano ritrovando
Un lavoro, quello di Palladino, che sta riaccendendo il motore del Bologna, dopo l’ingolfo iniziale, e soprattutto l’entusiasmo nell’ambiente: una vittoria come quella contro il Milan non era negli schemi mentali di quasi nessun tifoso ieri sera, abituati alle fragilità mostrate nelle prime giornate. E invece eccoci a raccontare la forza di una squadra che va sopra, viene superata su errori e con i cambi la ribalta totalmente, tendendosela stretta e rischiando poco.
Al di là delle prestazioni individuali, che indicano come lo stesso Palladino abbia messo molti nelle condizioni ideali per rendere, è proprio l’insieme a stupire. Si, perché non molti davano crediti a questa squadra, già dall’estate. Il mister, invece, sta dimostrando che con le mani giuste tutto è modellabile come si vuole. In questo caso, con un salto nel passato: ieri si sono rivissute gioie che negli ultimi anni erano diventate non abitudine, ma quantomeno nell’ordine delle idee. Ieri si è rivista la possibilità di tornare a poter gioire e non solo sporiadicamente: questa è la strada giusta.
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