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Bologna FCEuropa League

Centottanta minuti per sognare l’Europa

Andata il 19 febbraio in Norvegia, ritorno il 26 al Dall’Ara: il Bologna si gioca l’accesso agli ottavi.

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Bologna-Brann
Bologna-Brann (© 1000 Cuori Rossoblù)

Il Bologna si gioca l’accesso agli ottavi in un doppio confronto che profuma di notti europee vere. Prima tappa il 19 febbraio in Norvegia, poi il ritorno il 26 al Dall’Ara, dove servirà tutto il calore del popolo rossoblù per completare l’opera.

Il verdetto del sorteggio di Nyon ha messo sulla strada della squadra di Italiano il Brann, avversario già incrociato nella fase iniziale e apparso alla portata, almeno sulla carta. Ma in Europa, si sa, nulla è scontato: soprattutto quando c’è di mezzo una trasferta su un campo storicamente insidioso.

Europa e il peso del doppio confronto

Si parte da Bergen il 19 febbraio, mentre una settimana dopo sarà il Dall’Ara a decidere il destino del Bologna. Uno stadio pronto a ribollire, come accadeva nelle serate europee di fine anni Novanta che molti tifosi ricordano ancora con emozione. L’obiettivo è chiaro: indirizzare la qualificazione già all’andata per poi giocarsi il ritorno con un vantaggio prezioso.

Il Brann ha chiuso la prima fase di Europa League al limite della qualificazione, conquistando il 24° posto nonostante la sconfitta finale contro lo Sturm Graz. Gli stessi punti dello Young Boys, ma una differenza reti migliore (-2 contro -6) gli ha permesso di continuare il loro cammino. Un percorso sufficiente per rientrare negli spareggi, ma tutt’altro che brillante.

L’Europa vista da Bologna

La squadra di Italiano, invece, ha vissuto una fase diametralmente opposta. Dopo un avvio complicato e il solo punto raccolto nelle prime due giornate, i rossoblù hanno cambiato marcia, chiudendo al 10° posto con 15 punti: un bottino che nella scorsa stagione sarebbe valso addirittura il sesto posto, come accaduto al Lione.

Quattro vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta certificano la crescita del gruppo, capace di andare a segno 14 volte e di subire appena 7 reti. Numeri nettamente migliori rispetto a quelli del Brann, fermo a 9 gol segnati e 11 incassati. Non basta questo a sentirsi al sicuro, ma è un segnale evidente.

Il precedente e le sue ombre

Le due squadre si sono già affrontate il 6 novembre al Dall’Ara, in una gara terminata 0-0. Un risultato pesantemente condizionato dall’espulsione, giudicata eccessiva, di Lykogiannis dopo appena 23 minuti. Nonostante l’inferiorità numerica, il Bologna aveva comunque tenuto in mano il pallino del gioco, senza però riuscire a scardinare la difesa norvegese.

Una retroguardia allora guidata da Helland, passato successivamente proprio in rossoblù durante il mercato di riparazione. Un dettaglio che aggiunge un filo di curiosità a una sfida già carica di significati.

Percorsi che si incrociano

L’avvio europeo era stato simile per entrambe: sconfitta all’esordio per il Bologna a Birmingham contro l’Aston Villa, e passo falso del Brann a Lille, con Giroud decisivo nel finale. Poi, però, le strade hanno iniziato a divergere.

Nel secondo turno, ai rossoblù non è bastata la rete di Orsolini per superare il Friburgo, mentre il Brann ha trovato due vittorie consecutive: prima l’1-0 contro l’Utrecht, poi il netto 3-0 inflitto ai Rangers davanti al proprio pubblico. Sembrava l’inizio di una corsa lanciata.

Svolte e controsensi

Il terzo turno ha segnato il primo sorriso europeo del Bologna, vittorioso a Bucarest contro il FCSB con i gol di Odgaard e Dallinga. Da lì in avanti, la squadra di Italiano ha preso velocità: 4-1 al Salisburgo, successo per 2-1 sul campo del Celta Vigo con una prestazione dominante, il pareggio contro il Celtic e infine la vittoria contro il Maccabi che ha blindato il 10° posto.

Il Brann, al contrario, ha progressivamente perso slancio. Dopo il pareggio di Bologna, l’1-1 in Grecia contro il PAOK e la pesante sconfitta interna contro il Fenerbahce, maturata anche a causa dell’espulsione di Helland al 18’, che ha stravolto i piani di Alexsandersson. Poi il 3-3 con il Midtjylland e il ko finale in Austria contro lo Sturm Graz.

Numeri e prospettive

Dal 23 ottobre in poi, il Brann non ha più vinto in Europa: due sconfitte e tre pareggi che raccontano un trend in calo. Il Bologna, invece, ha trovato continuità e fiducia, infilando sette risultati utili consecutivi e sfiorando la qualificazione diretta agli ottavi.

Ora resta l’ultimo passo. Riusciranno i rossoblù a sfruttare il momento favorevole e a evitare trappole nordiche? Con il campionato norvegese fermo e il Brann concentrato solo sull’Europa, servirà massima attenzione. Ma l’occasione è lì, chiarissima. E il Bologna sa di non potersela lasciare sfuggire.

Fonte: Più Stadio, Davide Centonze 

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