Bologna FC
Bologna, fischi al Dall’Ara: ecco perché non ha funzionato il 3-4-3
Ecco cosa è andato storto ieri
3-4-3. E chi lo avrebbe mai detto? Mister Italiano ha tentato l’effetto sorpresa contro la Roma, sperando di infastidire Gasperini e i suoi uomini. Eppure, i risultati sono stati negativi a dir poco. Per la prima volta dopo tanti anni – sicuramente la prima da quando Vincenzo siede sulla panchina – il pubblico del Dall’Ara è insorto.
Lewis Ferguson a contrasto durante Bologna-Roma (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)
Fischi, insoddisfazione ed un crescente disappunto hanno colpito la squadra all’uscita dal campo. Anche perché ad un match giocato in maniera non ideale si sono aggiunti dei gol subiti in maniera difficilmente accettabile. Ma allora perché non ha funzionato il modulo tentato ieri dallo staff tecnico rossoblu?
Uomo su uomo
Giocare “a specchio” contro la Roma è apparsa fin da subito una scelta rischiosa. E dire che, con questi interpreti, viste le difficoltà dei primi minuti si poteva passare a 5 e tentare di controllare il match in maniera diversa. Anche perché, come dice una delle leggi più antiche del calcio, giocando uomo su uomo contro una squadra tecnicamente più forte porta raramente a risultati positivi.
Soprattutto se quel modulo è favorevole alla Roma, nel senso che i rossoblu non giocavano a 3 dal girone d’andata della stagione 2021/22. C’era ancora Sinisa. Ieri, invece, c’era parecchia confusione: ai felsinei mancavano gli interpreti giusti per il modulo, soprattutto a centrocampo, troppo slegato dai tre rifinitori.
9/17: il Dall’Ara non sorride al Bologna
A spiegare la difficile situazione casalinga per il Bologna ci pensano i numeri. Su 17 gare interne, ben 9 sono state vinte dagli ospiti. Un numero altissimo, quasi insostenibile per una squadra che dei successi al Dall’Ara aveva fatto la sua specialità, con Thiago prima e Vincenzo poi. Neppure nel giorno della Liberazione i rossoblu si sono liberati da questo peso, superando il 50% di sconfitte sul prato preferito. Numeri scomodi e che, indipendentemente da chi resterà, vanno raddrizzati durante la prossima stagione.
Fonte: Stadio, Stefano Brunetti
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