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Bologna terra di tutti: la statistica sorprendente

I rossoblu sono sempre più uniti e moderni: parla la statistica

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Vincenzo Italiano in Bologna-Celtic 2-2 (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano in Bologna-Celtic 2-2 (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

Quante volte, negli ultimi mesi, abbiamo sentito parlare di un Bologna ideologico, aggressivo, dal passaggio facile, che porta troppo la palla e conclude poco? Durante quei famigerati due mesi di crisi, non accadeva di rado, e lo sappiamo tutti. Eppure, le statistiche in Serie A ci parlano di una rosa parecchio unita e, soprattutto, capace di far toccare equamente il pallone a tutti. Certamente il turnover di Italiano farà la sua parte, ma il merito va dato a una squadra che in campo ha ritrovato il suo centro, la sua unità.

Juan Miranda (©Bologna FC 1909)

Juan Miranda (©Bologna FC 1909)

Un Bologna omogeneo

I rossoblu figurano effettivamente tra le dieci forze del campionato che hanno effettuato il maggior numero di passaggi, pur avendo, in questa speciale porzione di classifica, la percentuale minore di riuscita. Il dato più strano, però, riguarda le individualità. Il primo giocatore che figura nella classifica dei singoli è infatti Juan Miranda, 49° con poco più di 1000 passaggi effettuati. Lucumi, secondo in società, è quarantunesimo. Terzo Heggem con 975 tentativi. Insomma, nessuno effettua molti più tocchi degli altri e la differenza la fa anche il numero di presenze.

Solo difensori?

Prima di leggere questa speciale classifica, avremmo potuto immaginare che uno dei più attivi potesse essere Freuler, oppure Castro. Invece, il podio è composto interamente da difensori. Cosa apparentemente strana, specialmente per una squadra aggressiva e abile in fase di riconquista come il Bologna. In verità, il dato rispecchia la normalità. Guardando i primi dieci passatori in Premier, infatti, la lista è piena di centrali.

Sono dunque finiti i tempi dei grandi centrocampisti di impostazione? Assolutamente no, anzi. Il regolamento, però, è cambiato e, potendo ricevere direttamente in area (dal 2019), i difensori toccano molti più palloni di prima. Il rinvio lungo, oggi, è andato in disuso e, nelle azioni manovrate, per saltare la prima linea di pressing ci vogliono diversi tocchi. Dunque i felsinei non sono “sbagliati”, anzi abbiamo la riprova che mister Italiano è perfettamente al passo coi tempi.

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