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Domenico Tedesco, da McKennie a Nkunku: ecco come il nuovo tecnico esalta i singoli

Domenico Tedesco e quella capacità di valorizzare i singoli: ecco come il prossimo tecnico del Bologna ha saputo lanciare i suoi pupilli

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Domenico Tedesco (@1000 Cuori Rossoblù)
Domenico Tedesco (1000 cuori rossoblù)

Idee molto chiare, ma anche duttili: l’ora di Domenico Tedesco è arrivata e il Bologna ha stipulato un contratto da due anni con opzione per il terzo, con un ingaggio di 2.5 milioni di euro.

Quello che mostrerà in campo Tedesco non andrà molto lontano dal Bologna che conosciamo, ma il suo gioco sarà scardinato da qualsiasi genere di integralismo tattico. Non solo strategia: il tecnico ha spesso saputo valorizzare i singoli nel corso della sua carriera. Vediamo chi.

I pupilli di Domenico Tedesco

Come scrive Luca Bortolotti su Repubblica, il primo è Weston McKennie, cresciuto nel vivaio dello Schalke 04, promosso titolare da Tedesco in ogni sua forma: centrale di centrocampo, mezzala, trequartista, difensore, terzino destro e persino prima punta. Una vera e propria scoperta: a soli 19 anni, McKennie ha giocato un totale di 52 partite mettendo la firma su 2 gol e 6 assist, debuttando in Champions League con assist all’esordio e rete alla seconda presenza.

In quello stesso Schalke aveva invece trovato una precisa collocazione Leon Goretzka, l’incursore di centrocampo con licenza di attaccare la profondità che si è poi affermato diventato uno dei pilastri del Bayern Monaco. Andò peggio a Benedikt Howedes: sedici anni allo Schalke, all’arrivo di Tedesco perse fascia da capitano e titolarità.

Il percorso col Lipsia: fenomeno Nkunku

Anche alla guida del Lipsia ha lanciato alcuni nomi molto conosciuti. Il primo è il centrocampista Dominik Szoboszlai: pilastro della squadra, fu poi venduto due anni dopo al Liverpool per 70 milioni di euro. Un’altra incredibile plusvalenza la fece con Josko Gvardiol, centrale veduto per 90 milioni di euro al Manchester City.

Lo stesso vale per Cristopher Nkunku, attaccante del Milan. Sotto la guida di Domenico Tedesco ha vissuto il suo anno più prolific in assoluto in Bundesliga: 20 gol di cui 7 in 6 partite di Champions League, 4 in 6 gare di Europa League e 4 in Coppa di Germania. Accanto a lui quell’anno giocavano anche Andrè Silva, un’altro da 17 gol stagionali, e Angelino.

Il Fenerbahce, l’ultima tappa prima di Bologna

Ultima ma non per importanza la sua avventura al Fenerbahce, dove ha esaltato al massimo le caratteristiche dell’ala Akturkoglu, arrivato a 15 reti stagionali. Impressionante il rendimento di Talisca: all’età di 32 anni ha vissuto la sua miglio stagione realizzativi in carriera segnando 27 gol.

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