Bologna FC
Bologna, futuro senza Italiano? Ecco chi è il primo nome
I rossoblù valutano un nuovo allenatore per il futuro. Più di un nome sul taccuino dei bolognesi, il primo arriverebbe proprio dall’Emilia e piace anche alla Fiorentina.
Il Bologna del futuro potrebbe avere un allenatore diverso da Vincenzo Italiano. Il tecnico di Karlsruhe ha un contratto fino al 2027, ma la sua esperienza potrebbe star volgendo al termine anche perché il mister ha più di un estimatore. Motivo per cui la società rossoblù si sta guardando attorno.
Il primo nome per la panchina del futuro del Bologna sarebbe quello dell’allenatore del Sassuolo Fabio Grosso. L’ex campione del mondo 2006 ha anche lui un accordo che lo lega al Sassuolo fino al 30 giugno 2027, ma in caso di offerta irrifiutabile i neroverdi non opporranno resistenza. Su di lui, in caso di salvezza, ci sarebbe anche la Fiorentina.
Grosso brilla a Sassuolo
Dopo aver fallito il salto di livello all’Olympique Lione, accettato in un momento molto complicato della sua storia recente, Grosso è ripartito dalla B col Sassuolo. Obiettivo risalire immediatamente nel massimo campionato con una rosa ultra competitiva per la cadetteria.
L’ex giocatore di Juve e Inter aveva già conquistato una promozione col Frosinone tre anni fa. E nella società sassolese ha confermato le ottime impressioni già destate a Frosinone. In questa stagione sta conquistando una salvezza più che tranquilla sulla panchina degli emiliani e con 38 punti ha un punto in meno proprio del Bologna, che guarda a Grosso come suo futuro allenatore. La sua squadra gioca bene a calcio quando ne ha l’occasione, è organizzatissima e costante nelle prestazioni.
Non sono dunque un caso l’ultima vittoria contro l’Atalanta in 10 da 16° minuto e l’andamento positivo delle ultime sei gare: 5 vittorie e una sola sconfitta contro l’Inter.
L’alternativa
Al di là di Grosso, nella lista del Bologna per il dopo Italiano compare anche Domenico Tedesco. Tecnico italo-tedesco, piuttosto giovane, attualmente allena il Fenerbahce da cui però a fine stagione dovrebbe separarsi. E i rossoblù, che lo avevano già valutato dopo Motta, guardano al suo futuro con interesse.
Italiano lascia?
Qualche voce mai veramente smentita dai diretti interessati era già emersa nelle settimane della lunga crisi. La sensazione è che possa esserci una separazione indolore a fine stagione.
La ragione è da ricercarsi soprattutto nella difficoltà a dare continuità alla meravigliosa annata precedente e a qualche offerta che senz’altro sta attraendo l’ex allenatore della Fiorentina. Su tutte, il Napoli che a fine anno potrebbe dare un taglio all’esperienza di Antonio Conte vista la delusione reciproca.
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