Bologna FC
Dallinga decisivo e ora si guarda all’Olimpico
I rossoblù tornano alla vittoria contro il Sassuolo e ritrovano solidità dopo lo scivolone con il Verona. Tra episodi insoliti, il gol di Dallinga e una squadra compatta, cresce la fiducia in vista della sfida dell’Olimpico.
Il Bologna ha vissuto una partita piena di episodi particolari, quasi surreali. Il più evidente è arrivato nel finale di partita, quando la squadra ha dovuto resistere con il portiere in campo ma di fatto infortunato, senza più cambi a disposizione. Una scena che difficilmente si vede anche nei campionati amatoriali.
Nonostante tutto, però, non è stato necessario improvvisare soluzioni estreme: la scelta di tenere in campo Skorupski, seppur acciaccato, si è rivelata la meno rischiosa, anche perché il Sassuolo negli ultimi minuti non è riuscito nemmeno a produrre un cross per mettere alla prova la situazione.
Bologna, una vittoria tra episodi insoliti
Quello del portiere non è stato l’unico episodio curioso della partita. C’è stato anche il gol di Dallinga, il secondo in campionato, arrivato dopo una lunga attesa e confezionato con grande precisione. Una rete anche bella da vedere, che ha dato ulteriore valore alla prestazione rossoblù.
Non solo: per tutta la partita le due ali sono rimaste in campo senza essere sostituite. Un dettaglio che, conoscendo le rotazioni abituali di Italiano, suona quasi come una novità assoluta. Forse è successo raramente anche in passato, forse mai. Fatto sta che questa volta è andata così.

Thijs Dallinga (© Bologna FC 1909)
Una partita dove il Bologna ritrova compattezza
Sul piano del gioco, la squadra ha costruito la propria vittoria soprattutto nel primo tempo, giocato con buona qualità e organizzazione. Nella ripresa il ritmo è inevitabilmente calato, ma il Bologna è rimasto compatto, difendendo il risultato con ordine.
Il Sassuolo, in fondo, non ha creato molto: un’occasione per tempo e poco altro. Davvero abbastanza per impensierire i rossoblù? In realtà no. Il successo non è mai sembrato seriamente in discussione.
La reazione dopo lo scivolone
Alla squadra va riconosciuto soprattutto il merito di aver reagito dopo la pesante caduta interna contro il Verona. Una sconfitta difficile da digerire e destinata a lasciare il segno, anche perché la classifica continua a risentirne.
I numeri parlano: sono sette le sconfitte casalinghe. Un dato pesante. E viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo se almeno una di quelle battute d’arresto fosse stata evitata.
Europa ancora lontana, ma non impossibile
Nonostante tutto, il Bologna resta comunque in corsa per l’Europa. Il settimo posto non è vicino, ma nemmeno irraggiungibile. La vittoria di Reggio Emilia ha riportato ordine e fiducia: la squadra ha mostrato applicazione, dignità e anche motivazione.
Un aspetto interessante è che il risultato è arrivato con diversi giocatori che oggi sembrano occupare la seconda posizione nelle gerarchie. Inoltre la formazione vista in campo difficilmente sarà la stessa – almeno per otto undicesimi – che inizierà la partita di giovedì a Roma.
I Rossoblù dopo la vittoria in Sassuolo-Bologna (© Bologna FC 1909)
Tra futuro e presente: lo sguardo all’Olimpico
Nel frattempo Fabio Grosso non ha lasciato un’impressione particolarmente forte, almeno per chi a Bologna osserva con attenzione eventuali candidati alla panchina della prossima stagione nel caso di un addio di Vincenzo Italiano. Ma parlarne ora appare decisamente prematuro. E, se proprio si dovesse fare un nome, qualcuno continuerebbe a preferire De Rossi.
Prima di pensare la futuro, però, c’è una sfida importantissima: quella dell’Olimpico. Il Bologna non arriverà a Roma con la sicurezza e l’entusiasmo di qualche tempo fa, ma con qualcosa di diverso: la consapevolezza di poter competere. E appena una settimana fa questa sensazione sembrava completamente svanita.
Fonte: Repubblica
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