Bologna FC
Calciomercato Bologna, nessun addio per Sartori: all’Atalanta andrà Giuntoli
Il dirigente ex Napoli e Juventus verso la Dea, mentre il responsabile dell’area tecnica rossoblù resta saldo in Emilia: la rivoluzione delle scrivanie scuote il mercato dei dirigenti.
Sorpresa nella mattinata della Serie A, secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto, l’Atalanta ha scelto il direttore sportivo del futuro e sarà Cristiano Giuntoli. Un fulmine a ciel sereno che rimescola la mappa delle “scrivanie” del nostro massimo campionato.
Infatti, l’effetto domino avrebbe dovuto e potuto portare Giuntoli a Roma, con l’Atalanta che si diceva volesse riaffidare il proprio ruolo di direttore sportivo a Giovanni Sartori che aveva lasciato la Dea nel 2022 per accasarsi al Bologna. Invece, sarà l’ex dirigente di Napoli e Juventus a prendere il posto di comando dell’area sportiva nerazzurra al posto dell’ormai quasi certo partente Tony D’Amico.
Sartori rossoblù oggi e in futuro?
La mossa della società lombarda rimescola le carte di tanti altri club, ma lascia “tranquilla” la situazione felsinea. D’Amico lascerà Bergamo e l’Atalanta per accasarsi alla Roma o al Milan. Mentre, Giovanni Sartori resterà certamente fino a fine contratto (giugno 2027) alla guida del Bologna.
E lascia ampio spazio di contrattazione al Bologna che potrebbe allungare il contratto di Sartori per ulteriori annate, dando stabilità non solo alla società ma anche al lavoro sul calciomercato. Insomma, la mossa della Dea “aiuta” anche la stabilità rossoblù.
Una situazione in evoluzione
Con Juventus, Inter e Napoli che hanno, apparentemente cristallizzato le posizioni dei propri dirigenti, nella parte alta della classifica di Serie A sono parecchie le squadre che cambieranno. La Roma, se non arriverà D’Amico, prenderà certamente qualcun altro visto il feeling assente tra Gasperini e Massara.
Il Milan e i suoi vertici sembrano intenzionati a non proseguire il rapporto con Tare. Situazioni da monitorare perché potrebbero cambiare ulteriormente la situazione delle panchine. Allegri in bilico e Conte è tutt’altro che certo di restare sotto il Vesuvio e la panchina della Nazionale vacante sono incognite da valutare nel quadro generale e in particolare per quel che riguarda la posizione e il futuro di Italiano al Bologna.
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