Seguici su

Bologna FC

Calciomercato, Bologna secondo in Serie A per incassi dalle cessioni in questa finestra estiva

In un mercato in cui vendere è diventato complicato per quasi tutti, il Bologna si conferma tra i club più virtuosi della Serie A. Un altro segnale della bontà del lavoro costruito da Sartori e da tutta la dirigenza.

Pubblicato

il

Claudio Fenucci e Marco Di Vaio, calciomercato Bologna
Claudio Fenucci e Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

Il calciomercato estivo entra nel suo mese decisivo, ma in Serie A spunta un dato significativo su quanto le trattative stiano procedendo a rilento. A trenta giorni dalla chiusura della finestra estiva, soltanto due club sono riusciti a superare i 50 milioni di euro di incassi dalle cessioni: l’Atalanta, prima con 67,3 milioni, e il Bologna, secondo con 59,5 milioni.

Alle spalle di questi dati c’è una strategia dirigenziale ben costruita e con obiettivi definiti. E ciò che mette luce su questi due club è proprio il fatto che siano una vera e propria eccezione in Serie A.

Le cessioni del calciomercato: solo Atalanta e Bologna oltre quota 50 milioni

La classifica degli incassi da cessioni vede infatti l’Atalanta in vetta con 67,3 milioni di euro, davanti al Bologna a 59,5 milioni. Più staccato il Milan, terzo con 44,6 milioni, mentre tutte le altre società sono rimaste sotto questa soglia.

È un dato significativo soprattutto se, come detto poco sopra, si considera il contesto generale. Il mercato della Serie A, complice anche il calendario anomalo e un’estate caratterizzata da trattative più lente del solito, sta vivendo una fase in cui vendere bene si è rivelato complicato per quasi tutti, in assenza di quei talenti che saltano all’occhio.

La firma di Sartori dietro il modello rossoblù

Non è una sorpresa che ai primi due posti ci siano proprio Atalanta e Bologna. Le due società condividono infatti una filosofia di costruzione della rosa che porta inevitabilmente il marchio di Giovanni Sartori.

Prima di approdare sotto le Due Torri, il responsabile dell’area tecnica rossoblù è stato uno degli artefici della crescita dell’Atalanta, costruendo negli anni un modello fondato su scouting, valorizzazione dei giovani e plusvalenze. Un sistema che oggi continua a dare frutti a Bergamo, ma che allo stesso tempo sta trovando piena applicazione anche a Bologna.

Negli ultimi anni il club rossoblù ha dimostrato di saper acquistare giocatori con ampi margini di crescita, valorizzarli sul campo e cederli al momento giusto, reinvestendo poi in nuove risorse sul mercato. Una strategia ciclica che consente alla società di crescere sotto il profilo economico senza perdere competitività.

Bologna, una strategia solida sul mercato

I 59,5 milioni incassati dal Bologna in questo calciomercato sono il risultato di un’altra estate ben studiata. La cessione di Santiago Castro alla Roma è il trasferimento economicamente più rilevante della sessione rossoblù, ma anche l’addio di Federico Ravaglia al Watford ha contribuito al totale degli incassi.

Ma non finisce qui. Perché il dato assume ancora più valore se confrontato con quello di altre big del campionato. Juventus (34,4 milioni), Inter (27 milioni), Napoli (17,7 milioni) e Roma (14,3 milioni) hanno infatti raccolto cifre sensibilmente inferiori.

Naturalmente il mercato non si giudica soltanto dalle vendite: sarà il campo, come sempre, a stabilire se le risorse incassate saranno state reinvestite nel modo corretto. Però, questa graduatoria conferma ancora una volta una delle principali qualità del Bologna degli ultimi anni: la capacità di creare valore attraverso il lavoro sul mercato.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *