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Chi è Matteo Prati, il regista romagnolo che piace al Bologna
Dopo l’addio a Sulemana, il club felsineo valuta rinforzi in mediana: nel mirino il regista romagnolo del Cagliari, profilo giovane e già rodato tra A e Nazionali.
Il Bologna ha salutato nei giorni scorsi Ibrahim Sulemana. Il ghanese resterà una meteora nella storia rossoblù. Ma lui era la quinta scelta del centrocampo e con tre competizioni da giocare da qui a fine stagione, i rossoblù cercano un altro mediano per completare il reparto. Il nome più caldo oggi è quello di Matteo Prati.
Conosciamo meglio il regista ravennate che potrebbe arrivare sotto le Due Torri proprio dal Cagliari.
La carriera di Matteo Prati
Matteo Prati nasce a Ravenna, in piena Romagna, il 28 dicembre 2003. Comincia a giocare fin da bambino nella scuola calcio e nel settore giovanile del Cesena. Nel 2018, il fallimento della società bianconera lo porta a lasciare la squadra cesenate.
Ravenna
Entra quindi nel settore giovanile della squadra della sua città natale, il Ravenna. Con la maglia della formazione giallorossa romagnola, Prati completa la sua formazione calcistica. Proprio col Ravenna esordisce tra i professionisti nella stagione 20/21. L’annata giallorossa si chiude con una retrocessione in Serie D e qui Prati si conquista il posto da titolare. Nella stagione successiva, nel torneo dilettantistico gioca 32 partite e segna anche 5 reti.
Spal
Nell’estate del 2022, la Spal acquista il cartellino dal Ravenna per una cifra intorno ai 55 mila euro. Nella stagione in Serie B, è quasi sempre aggregato alla prima squadra. L’annata degli estensi è complicatissima, Prati fa qualche presenze, ma è poi Daniele De Rossi a cominciare a dargli continuità.
Raccoglie 20 presenze in Serie B, segnando due gol e servendo anche un assist.
Cagliari
Proprio l’assist servito contro il Cagliari, insieme alle sue prestazioni, colpiscono i sardi. I rossoblù in estate, quindi, vincono il derby isolano con il Palermo per assicurarsi il centrocampista. Cinque milioni più qualche centinaio di migliaia di euro di bonus.
Nella prima stagione in Serie A, Ranieri lo utilizza tanto soprattutto nella fase centrale del campionato. 23 presenze, un gol e un assist.
Nella scorsa annata mister Nicola lo usa col contagocce. Appena 14 presenze, di cui due in Coppa Italia per un totale di poco meno di 700 minuti, con un gol all’attivo in Coppa.
In questa stagione, Prati è partito titolare, ma col passare delle gare ha perso il posto. Nelle ultime settimane, a causa dei tanti infortuni dei rossoblù è tornato a essere titolare e ha segnato anche una rete.
Prati in Nazionale
Nella primavera del 2023, Matteo Prati ha partecipato con la Nazionale italiana under 20 al Mondiale di categoria, arrivando in finale. Per lui con la selezione azzurra under 20, sono state 9 le presenze con una rete all’attivo proprio nella rassegna iridata.
Dal settembre 2023, ha fatto costantemente parte della Nazionale under 21. La scorda estate, 2024, ha partecipato anche all’Europeo di categoria, uscendo però a quarti di finale contro al Germania. In totale, con l’under 21 ha giocato 15 partite, segnando anche una rete, bellissima in amichevole contro i pari età della Danimarca.
Caratteristiche fisiche
185 cm x 75 kg, Prati è un perfetto ectomorfo con un fisicità longilinea. Non ha ha una muscolatura particolare sviluppata, ma soprattutto possiede fasce muscolari lunghe e affusolate. Tuttavia, ha grande potenza e forza fisica, con cui riesce a vincere molto contrasti. È abile e agile negli spazi stretti, anche se non particolarmente rapido e veloce. Nel gioco aereo non è particolarmente dotato, ma se la cava.
Caratteristiche tecniche
Destro naturale, il centrocampista ravennate ha un’ottima tecnica individuale. Grazie a questa tecnica è abile nel giocare palla tra i piedi e giocare sia sul corto che sul lungo con il piede forte. Tuttavia, all’occorrenza, può giocare anche col piede debole, il mancino.
Possiede una buona visione di gioco e vede molto bene le tracce verticali, ma è molto abile soprattutto nel cambiare gioco, cercando il lato debole degli avversari. Conosce anche molto bene anche i tempi di gioco, tanto da essere in grado di gestirli in autonomia. Tuttavia, spesso, non ha la concentrazione adeguata per mantenere un alto ritmo e livello di distribuzione del gioco, facendo errori elementari.
Inoltre, a volte, cerca la soluzione più semplice piuttosto che rischiare la giocata per superare la pressione avversaria.
Inoltre, ha buoni tempi d’inserimento in area di rigore. Motivo per cui, Matteo è in grado di entrare in area e attaccare la porta in maniera adeguata. Ma soprattutto, nonostante i pochi gol all’attivo, è in possesso di ottime doti balistiche nel tiro da fuori are.
Dal punto di vista della fase di non possesso è particolarmente dotato. Prati ha una totale e completa conoscenza del gioco e quindi ha una lettura del gioco. Matteo infatti è molto bravo nell’intercettare le linee di passaggio della formazione avversaria.
Quando non intercetta le linee di passaggio avversarie, l’ex centrocampista della Spal ha un’ottima abilità nei contrasti. Questo perché, oltre a possedere una potenza muscolare importante, ha un buon tempismo negli interventi corpo a corpo.
Prati in campo
Prati sa giocare come in diverse posizioni del centrocampo. Il ravennate si muove molto bene come mediano di una line a due, accanto un incontrista dinamico. Inoltre, può muoversi agilmente anche come mezzala destra di un centrocampo a tre.
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