Bologna FC
Come gioca l’Inter di Cristian Chivu?
I nerazzurri continua a essere la squadra “leader” in Italia: il tecnico romeno ha confermato le certezze dei nerazzurri, che con solidità e forza fisica restano nelle zone alte della classifica.
Il Bologna arriva in casa di un’Inter, protagonista anche un po’ sorprendente di questo campionato. Quando in estate la dirigenza nerazzurra, fallito l’assalto a Fabregas, aveva ripiegato su Cristian Chivu (solo 13 panchine tra i professionisti col Parma) in tanti avevano dato troppo facilmente la squadra milanese per spacciata.
Invece, a quasi metà del torneo, l’Inter ancora una volta si trova nelle posizioni di vertice. In buona parte grazie a una base tecnico-tattica ben consolidata, a cui non sono state fatte modifiche se non minime. Ma anche grazie alla gestione dell’allenatore romeno che ha allentato la tensione rispetto alla pressante gestione Inzaghi, chiusa nel peggiore dei modi. Insomma, la carota dopo il bastone.
L’idea di Chivu e la retromarcia
Una delle aree critiche che il tecnico ma anche la dirigenza dell’Inter avevano individuato era certamente l’imprevedibilità della squadra. I nerazzurri hanno un gioco fluido, fatto di movimenti senza palla, interscambi ed equilibrio perfettamente studiato fino all’anno passato da Simone Inzaghi. Tuttavia, la squadra dopo l’addio di Hakimi e soprattutto Perisic non ha più trovato un giocatore in grado di battere il diretto avversario nell’uno contro uno.
Un problematica che aveva creato più qualche difficoltà nel finale della passata stagione quando i nerazzurri dovevano superare difese schierate. Motivo per cui la società aveva individuato in Ademola Lookman l’uomo giusto. Il fallimento della trattativa, la mancanza di un piano B e lo squilibrio creato dal passaggio al 3-4-2-1 senza un uomo abile a creare la superiorità numerica hanno costretto Chivu a tornare sui suoi passi e confermare l’ormai classico 3-5-2.
L’Inter di Chivu, molto simile a quella di Inzaghi
Di fatto l’Inter che domani affronterà il Bologna è una squadra molto molto simile a quella degli anni scorsi. Tanta corsa, tanta attenzione alla copertura degli spazi e la capacità di creare superiorità con inserimenti e sovrapposizione. In particolare sulle fasce, dove riescono a creare situazioni di triangolo interessanti tra esterno, mezzala e attaccante o talvolta il centrale che sale come un terzino.
Inoltre, i nerazzurri hanno mantenuto una superiorità fisica impressionante. L’Inter di Chivu come quella di Inzaghi è superiore agli avversari in ogni aspetto del gioco fisico. Dalla corsa al gioco aereo. E proprio da questo fondamentale dovrà difendersi il Bologna, perché la formazione milanese segna spesso da situazioni di calcio da fermo. In particolare calci d’angolo, sfruttando la maggiore fisicità e le abilità balistiche dei suoi calciatori.
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