Bologna FC
Come gioca la Fiorentina di Paolo Vanoli?
Dopo l’avvio della stagione sotto la guida di Stefano Pioli, la squadra viola ha dovuto operare un cambio in panchina con l’ex Venezia e Torino al timone. Il tecnico però ha impiegato diversi mesi a cambiare la tendenza dei risultati.
La Fiorentina di Paolo Vanoli arriva alla sfida del Dall’Ara contro il Bologna reduce da una serie di risultati più o meno positivi. Una vittoria e due pareggi che le hanno anche fatto temporaneamente abbandonare l’ultima posizione. Una situazione difficile a cui si è aggiunta la scomparsa del presidente Commisso.
La squadra viola sta vivendo una stagione complicatissima. Una crisi non pronosticabile solo pochi mesi, considerando che il suo precedente tecnico, Stefano Pioli, aveva persino ambizioni di Europa che conta. Qualcosa di molto lontano dalla squadra vista in questi mesi: fragile, distratta e talvolta in difficoltà persino a costruire azioni pericolose.
Da Pioli a Vanoli, come è cambiata la Fiorentina
In avvio di stagione, finché c’è stato Stefano Pioli (esonerato poco dopo la gara pareggiata con il Bologna), la Fiorentina aveva scelto due moduli molto chiari: il 3-5-2 e il 3-4-2-1. Una scelta suggerita anche dalle caratteristiche dei difensori centrali e dalla scelta di avere tre punte centrali e diversi centrocampisti d’inserimento.
Il modulo non ha funzionato. E, anche quando Paolo Vanoli è arrivato alla Fiorentina e ha confermato il medesimo modulo, non ha trovato i risultati sperati. Nelle ultime settimane, l’ex allenatore di Venezia e Torino ha modificato l’atteggiamento tattico della sua squadra. E con un 4-3-3 piuttosto adattato nei singoli, ha portato a casa cinque punti in tre partite. Motivo per cui la società viola sta lavorando sul mercato per costruire un organico adatto al 4-3-3 o al 4-3-2-1.
La gamba degli esterni e Fagioli al centro del gioco
Il vero cambio nei risultati della squadra, però, la Fiorentina lo ha ottenuto grazie ad alcun modifiche tattiche sui singoli. L’utilizzo di Dodò come terzino e non più come quinto di centrocampo e l’avanzamento di Parisi nel tridente hanno permesso alla squadra viola di trovare più equilibrio e sfruttare meglio gli spazi lasciati dagli avversari.
L’altra grande novità è la centralità di Nicolò Fagioli all’interno del gioco della Fiorentina di Vanoli. L’ex giocatore di Juventus e Cremonese è diventato il vero metronomo della formazione di Vanoli, cambiando il ritmo della manovra viola diventando più imprevedibile sia in impostazione bassa, che sulla trequarti. La qualità del suo piede destro e la sua visione di gioco hanno illuminato la squadra di Paolo Vanoli nelle ultime gare.
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