Bologna FC
Romanzo Rossoblù – Bologna, (quasi) risalito dall’Abisso
C’era una volta Como-Bologna…
Como, colpito ma non affondato: il Bologna passa in vantaggio grazie a Cambiaghi, ma il graffio dell’esterno non basta a far naufragare la banda di Fabregas nelle acque del lago. Anzi, a perdere la bussola e colare a picco è proprio chi dovrebbe guidare il timone: la squadra arbitrale.
Como-Bologna: Abisso e il naufragio del VAR
Como-Bologna, gara valida per le ambizioni europee, per un attimo tombola di Natale fuori stagione quando Abisso, di nome e di fatto, ha chiesto quale fosse il numero del giocatore a non aver commesso fallo sul greco. Due mani, quelle di Vitik sui fianchi di Douvikas, giudicate (solo) da Abisso assolutamente sufficienti per garantire al Como un tiro dagli undici metri, poi revocato senza alcuna spiegazione. Sarebbe potuto essere il momento più basso della gara, se non fosse che poco dopo un secondo richiamo al VAR causa l’espulsione di Nicolò Cambiaghi: da giallo a rosso, dopo aver visionato l’episodio del contatto con Van der Brempt da una sola angolazione. I rossoblù rimangono in dieci a una trentina di minuti dal termine della partita.
Bologna, un punto che da ossigeno
Ma per qualcuno che sprofonda nell’Abisso, c’è qualcuno che risale: Il Bologna. Ferguson e compagni avevano smarrito la retta via, ma ieri al Sinigaglia sono tornati sui loro passi. Mentalià e atteggiamento, grandi assenti delle ultime settimane, ritrovate a Como, squadra contro cui il Bologna ha portato a casa la prima vittoria stagionale. I tre punti sono sfumati solo per la pennellata d’autore di Baturina, ma la sostanza resta.

Nicolò Cambiaghi (@ Bologna FC 1909)
L’uomo copertina è Nicolò Cambiaghi, croce e delizia di un pomeriggio elettrico. Il suo gol mette fine al più lungo digiuno dell’attacco rossoblù, iniziato il 26 ottobre dopo la rete al Franchi di Firenze. Terzo gol stagionale per lui, ma il primo cartellino rosso non si scorda mai. Ma in tutto ciò, Lucumi? Cosa frulla nella testa di Lucumi? Mentre i compagni risalgono la china, il colombiano è ancora intrappolato in un labirinto di incertezze: per lui, la risalita dai bassifondi sembra essere ancora lunga.
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