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UEFA, critica la situazione del Como: spiraglio per il Bologna?
Il Bologna resta fuori dall’Europa, ma il caso Como apre uno scenario inatteso.
Il Bologna guarda la classifica e vede un ottavo posto che, oggi, non vale l’Europa. A nove giornate dalla fine, i rossoblù sono dietro a Atalanta e lontani dalla zona Europa. Eppure, tra il campo e i regolamenti, esiste uno scenario che merita di essere spiegato, senza alimentare facili entusiasmi. Questo scenario riguarda un collegamento in particolare, quello tra il Como e la UEFA.
Il nodo Como e le regole UEFA
Il Como, sorprendentemente quarto e in piena corsa per la Champions, ha una situazione da risolvere. La posizione dei lariani, infatti, è delicata fuori dal campo. I numeri dell’ultimo bilancio parlano di una perdita intorno ai 105 milioni di euro, ben oltre i limiti imposti dal Fair Play Finanziario UEFA, che consente uno scostamento massimo tra i 60 e i 90 milioni.
Il Sinigaglia di Como (©Bologna FC 1909)
Non solo: il rapporto tra stipendi e ricavi deve restare entro il 70%, altro parametro da sistemare. Quindi, il Como rischia di non poter accedere alle competizioni Europee? Capiamo meglio
Settlement agreement e altri ostacoli
È qui che entra in gioco la chiave del settlement agreement: la UEFA può concedere fino a tre anni per rientrare nei parametri, ma con l’obbligo di arrivare a un equilibrio finale. Una condizione che, ad oggi, il Como non sembra ancora in grado di garantire.
A questo si aggiungono criticità legate allo stadio (si parla di Udine come sede alternativa) e la necessità di avere almeno 8 giocatori “formati localmente” – di cui 4 nel vivaio –, mentre attualmente il Como ne ha pochissimi. Una situazione talmente delicata che il presidente Mirwan Suwarso starebbe già valutando la richiesta di deroghe.
Lo spiraglio (condizionato) per il Bologna
Se il Como dovesse qualificarsi in Europa ma non ottenere la licenza, il suo posto verrebbe riassegnato. Ed è qui che si apre, teoricamente, uno spiraglio anche per il Bologna. La condizione, però, è chiara: i rossoblù dovrebbero almeno arrivare settimi, recuperando terreno sull’Atalanta. Solo a quel punto entrerebbero davvero in gioco.
Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 1-1 (© Damiano Fiorentini)
Al momento, quindi, più che una prospettiva concreta è un’eventualità. Il Bologna deve pensare soprattutto al campo, provando a migliorare la propria posizione. Il resto dipenderà da fattori esterni, complessi e tutt’altro che scontati.
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