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Errori arbitrali in Serie A: il peso degli episodi sul Bologna
Dai dati Open VAR emerge un leggero vantaggio per il Bologna: nessun impatto tangibile sulla stagione rossoblù.
A stagione quasi conclusa, è anche l’ora di tirare le fila sulle conseguenze degli errori arbitrali, sia in termini positivi che negativi. I dati raccolti da Open VAR e diffusi da Transfermarkt offrono una sintesi interessante: un bilancio tra episodi favorevoli e sfavorevoli che prova a misurare l’impatto delle decisioni arbitrali sull’andamento del campionato. Vediamo quindi quanto peso hanno avuto sul Bologna.
Errori arbitrali in Serie A: il saldo che riguarda il Bologna
In testa alla graduatoria troviamo la Fiorentina con un saldo di +3, seguita dalla Lazio (+2). Più indietro, ma comunque in territorio positivo, anche il Bologna, che chiude – per ora – con un saldo di +1: due episodi a favore, uno contro. È un dato che suggerisce un lieve “credito arbitrale”, ma che va letto con estrema cautela. Il Bologna non è tra le squadre più avvantaggiate, né tra quelle penalizzate: si colloca in una zona neutra, coerente con una stagione costruita più sulla qualità del gioco che sugli episodi.
Arbitro (© Bologna FC 1909)
A cosa serve questo bilancio?
Il saldo arbitrale è uno strumento utile per orientarsi, ma non dice tutto su quello che poi effettivamente è il risultato in classifica. Non distingue il peso degli errori: un rigore sbagliato può decidere una partita, un fallo laterale no. Mettere tutto sullo stesso piano rischia di semplificare eccessivamente una realtà molto più complessa.
Sven Jablonski arbitro di Bologna-Roma (© ANSA)
Anche l’introduzione del VAR, se da un lato ha ridotto gli errori evidenti, dall’altro ha spostato il dibattito sul terreno dell’interpretazione. Contatti, falli di mano, soglie di intervento: l’uniformità sembra in Serie A un obiettivo da raggiungere più che una certezza ormai stabilizzata.
Il Bologna e “l’equilibrio” arbitrale
Il Bologna ha attraversato la stagione con qualche scossone arbitrale – vedi quella partita contro la Fiorentina che sarebbe interamente da rivedere. Nonostante ciò, nessuna sensazione di condizionamento sistematico si rileva da tali numeri.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Il bilancio finale, quindi, è piuttosto lineare: al netto di tutto, la classifica del Bologna è figlia soprattutto del campo, il punto sul quale oggi, più che mai, è bene soffermarsi. Mantenendo sempre un occhio vigile sulle decisioni di chi – scusate il gioco di parole – ha il compito di vigilare.
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