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Vincenzo Italiano post Juventus-Bologna (2-0): «Gara indirizzata sin da subito, per Berna la colpa è mia»

Le parole di Vincenzo Italiano al termine di Juventus-Bologna, gara terminata con la vittoria dei bianconeri grazie ai gol di David e Thuram

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Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 1-1 (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)

Una serata amara per i Rossoblù, con un posticipo in casa della Juventus terminato per 2-0 in favore dei padroni di casa, grazie ai gol di David e Thuram. Al termine della gara l’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha commentato così il match dello Stadium contro la Juventus nella consueta intervista post-match su DAZN.

Juventus-Bologna, le parole di Vincenzo Italiano

Nel primo tempo il Bologna è stato poco brillante, come si spiega questa prestazione?

«Giochiamo contro una grande squadra che ha potuto preparare la partita nei dettagli, non è un alibi ma noi scendiamo dall’aereo venerdì e ci presentiamo senza praticamente esserci mai allenati. Subiamo gol dopo un minuto e indirizzano la partita: noi distanze troppo ampie nel primo tempo, poi abbiamo aggiustato qualcosa e si è visto. Noi qualcosa l’abbiamo creato, ma con quel gol loro hanno indirizzato la partita e lì non puoi sbagliare più nulla, partite come queste poi diventano complicate».

C’è margine per migliorare nei momenti in cui il Bologna subisce il gol? Il secondo gol arriva nel vostro momento migliore

«Certo, c’è sempre. Si può sempre migliorare e crescere: queste ultime cinque partite possono aiutarci a crescere. Ormai la stagione è finita: noi abbiamo raggiunto l’obiettivo europeo, in campionato vediamo cosa succede davanti e fare più punti possibili».

Da qui alla fine cosa pensi di fare: farai ruotare più i giocatori?

«Oggi nel primo tempo non volevamo essere aggressivi con i difensori ma con i centrocampisti, ma non essendo abituati e non avendo lavorato non è andata. Ripeto: noi i nostri obiettivi li abbiamo raggiunti, in Europa perdiamo solo contro l’Aston Villa che può alzare quel trofeo. Oggi abbiamo visto per la prima volta Helland, proveremo qualcosa anche a livello tattico e cercheremo di crescere ottenendo però anche risultati».

Ci può dire qualcosa su come sta Bernardeschi?

«Gli ho detto che la colpa è mia: l’ho messo dentro vedendo come il pubblico lo ha accolto prima della partita, volevo fargli prendere il tributo dal suo pubblico e Santi era molto stanco. Mi dispiace perché lo perdiamo in questo rush finale e non ci voleva».

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