Europa League
Le città di Europa League: Glasgow, cuore del Celtic
In occasione della partita di giovedì contro il Celtic, scopriamo più da vicino la città di Glasgow e la cultura dei nostri ospiti: storia, piatti tipici e cose da vedere assolutamente!
Questo giovedì alle 18:45 il Bologna ospiterà il Celtic al Dall’Ara con l’obiettivo di fare punti per arrivare nei primi otto posti della classifica di Europa League. Per iniziare al meglio questa nuova avventura europea, abbiamo creato una piccola guida alle città delle squadre avversarie.
Potete usare questi articoli come informazioni utili alle trasferte o più semplicemente come in questo caso, come un modo per conoscere la cultura dei nostri ospiti. Abbiamo iniziato questo viaggio da Birmingham, per poi fare tappa a Friburgo e Bucarest, Bergen, Salisburgo, Vigo e ora dritti in Scozia verso Glasgow!
Glasgow, “il caro luogo verde”
Situata nelle Lowlands centro-occidentali della Scozia, Glasgow sorge lungo le rive del fiume Clyde. Il suo nome deriva dal gaelico scozzese Glas-cu che significa letteralmente “il caro luogo verde”.
Oggi la città conta circa 630.000 abitanti, ma l’area metropolitana della “Greater Glasgow” ne ospita oltre 1,6 milioni, rendendola il cuore pulsante e multiculturale della nazione, superando per popolazione la capitale Edimburgo.
Le Città di Europa League: Glasgow, città del Celtic (© 1000
La storia della città scozzese
La storia di Glasgow inizia nel VI secolo, quando San Mungo vi fondò un monastero, diventando poi il santo patrono della città. Nel 1175 Guglielmo Cuor di Leone conferì a Glasgow uno statuto ufficiale e da quel momento la città ebbe una crescita costante, raggiungendo il culmine nel 1451, anno di fondazione nel monastero di San Mungo della seconda università della Scozia dopo quella di St Andrews. In seguito a quest’evento, nel 1492 Glasgow divenne sede di un arcivescovado e raggiunse lo status di città.
Grazie alla sua posizione strategica sulle rive del fiume Clyde, Glasgow divenne uno dei principali porti dell’Impero Britannico per il commercio di tabacco, zucchero e cotone. Il primo carico di tabacco proveniente dalla Virginia fu scaricato proprio nel porto di Glasgow nel 1674 e nel 1707 il controverso Act of Union tra Scozia e Inghilterra, determinò un boom del commercio con le colonie durata fino alla guerra di indipendenza americana.
Glasgow continuò a crescere durante la Rivoluzione Industriale e successivamente, nel XIX secolo, la città ottenne divenne leader mondiale nella costruzione navale e nell’ingegneria pesante.
Arte, musei e architettura
Glasgow è una miniera d’oro per gli amanti della cultura, infatti la maggior parte dei musei pubblici sono ad accesso gratuito. Una tappa obbligatoria è il Kelvingrove Art Gallery and Museum, un imponente edificio in arenaria rossa che ospita di tutto, dai fossili al celebre dipinto “Cristo di San Giovanni della Croce” di Salvador Dalí.
Gli appassionati di design non possono poi perdere la Scuola d’Arte di Glasgow e la House for an Art Lover, capolavori dell’architetto Charles Rennie Mackintosh, il padre del modernismo scozzese.
Kelvingrove Art Gallery and Museum (©Visit Scotland)
Parchi e spazi aperti
Fedele al suo nome di “luogo verde”, la città vanta oltre 90 parchi. Il Glasgow Green è il più antico e ospita il maestoso People’s Palace, un museo dedicato alla storia sociale dei cittadini. A ovest si estendono i Giardini Botanici, celebri per il Kibble Palace, una spettacolare serra in ferro battuto e vetro del XIX secolo.
Per una vista mozzafiato sulla città, vale la pena salire alla Necropoli, un cimitero vittoriano situato su una collina adiacente alla cattedrale, ispirato al Père Lachaise di Parigi, da cui si gode un panorama unico sullo skyline cittadino.
I Giardini Botanici di Glasgow (©Friends of Glasgow Botanic Gardens)
Curiosità su Glasgow
- La statua del Duca di Wellington: Davanti alla Gallery of Modern Art si trova la statua del Duca di Wellington. Realizzata nel 1844 dall’italiano Carlo Marocchetti, il monumento rende omaggio al duca inglese che ebbe un ruolo cruciale nella sconfitta di Napoleone nella Battaglia di Waterloo nel 1815. Da decenni però, la statua è celebre per un altro motivo. I cittadini di Glasgow infatti, hanno posizionato sulla testa del duca un cono stradale arancione. Nonostante i tentativi delle autorità di rimuoverlo, il cono è diventato il simbolo non ufficiale del senso dell’umorismo di Glasgow e una vera attrazione turistica.
- La metropolitana: La “Clockwork Orange” di Glasgow è la terza metropolitana più antica del mondo (dopo Londra e Budapest) e consiste in un unico anello circolare che non è mai stato ampliato dal 1896.
Duke of Wellington Statue (©Hidden Scotland)
Sapori di Glasgow: tra tradizione e innovazione
La cucina di Glasgow riflette l’anima calorosa della città. Se non siete mai stati in scozia, dovete assolutamente provare l’Haggis, un insaccato di interiora di pecora servito con neeps and tatties (purea di rape e patate) di cui oggi esistono anche versioni vegetariane e vegane. Un altro piatto tradizionale è la Cullen Skink ovvero una densa e deliziosa zuppa a base di eglefino affumicato, patate e cipolle servita normalmente come antipasto.
Come dolce non potete non assaggiare il clootie dumpling. Si tratta di un dolce scozzese risalente al XVII secolo. È composto da farina, pangrattato, frutta secca (ribes, uva sultanina e uvetta), strutto, zucchero e spezie. Il nome deriva dalla parola scozzese cloot, che si riferisce al panno in cui viene avvolto l’impasto per la cottura.
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