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Europa League

Roma-Bologna, Italiano punta su Rowe e Bernardeschi

Gli esterni rossoblù guidati dal tecnico felsineo sfidano i capitolini: l’inglese emergente inventa, l’azzurro rifinisce per colpire la difesa giallorossa e cercare il colpo esterno.

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Jonathan Rowe, titolare in Bologna-Roma di Europa League (©Damiano Fiorentini)
Jonathan Rowe, gol in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)

Una nuova coppia di esterni per scalfire e aprile le difese avversarie. Il Bologna di Vincenzo Italiano domani a Roma, contro i giallorossi, ha chiarissimo il piano gara: puntare fortemente sugli esterni offensivi per forzare il risultato in favore dei colori rossoblù.

La nuova coppia titolare, formata dall’inglese emergente e dall’italiano che torna in auge, è un connubio a tratti perfetto che anche all’andata ha fatto la differenza. Rowe a sinistra a destabilizzare e creare gli spazi, Bernardeschi a destra a sfruttare questi spazi per finalizzare le azioni e portare il Bologna più in alto possibile, come accaduto all’andata di questo duello con la Roma.

Rowe, la fantasia

A sinistra, come accadeva anche con Nicolò Cambiaghi titolare della prima parte di stagione, Rowe crea spazi e superiorità. Tanta velocità, imprevedibilità e tanti uno contro uno per destabilizzare le difese avversarie. Come è successo in occasione del gol di Bernardeschi all’andata.

Rowe sta sbocciando come un fiore a primavera, sta dimostrando al Bologna e anche alla Roma, che lo aveva quasi acquistato in estate, di essere un giocatore pronto per l’Italia e l’Europa. L’inglese, pagato 20 milioni dai rossoblù, domani sera vuole trasformarsi in un vero e proprio rimpianto per i giallorossi aumentando il suo bottino di due gol e tre assist, l’ultimo dei quali prorio all’andata per Berna.

Bernardeschi, il cavallo di ritorno

Federico Bernardeschi, con la maglia numero 10 sulle spalle, è l’altro protagonista di questo nuovo duo di esterni offensivi titolari. Lui, come Rowe con Cambiaghi a sinistra, a destra si è preso di forza (con merito) il posto rubandolo a Riccardo Orsolini.

E come Orso completa la premiata ditta degli esterni con quella capacità di finalizzare l’azione che forse manca a Rowe come mancava un pochino a Cambiaghi. Il Bernardeschi tornato dal Canada a Bologna ha impiegato qualche mese a calarsi nella parte ma ora ha capito. La sua esperienza e il suo carisma, ma sua voglia di andare in gol servono a questo Bologna se vuole sognare. E deve sfruttare tutta questa sua energia e voglia di bucare la porta e le partite.

Fonte: Massimo Vitali, Il Resto del Carlino

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