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L’ex Bombardini, «Il Bologna non muore mai: Bernardeschi e Rowe strappano le partite»

Intervista all’ex Davide Bombardini: «Bernardeschi, Rowe e Orsolini possono deciderla»

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Davide Bombardini in Bologna-Chievo stagione 2009-2010 (© Bologna Fc 1909)
Davide Bombardini in Bologna-Chievo stagione 2009-2010 (© Bologna Fc 1909)

L’ex della sfida tra Bologna e Roma, Davide Bombardini, appartiene al passato; è legato ad entrambe le squadre, ricordato dalle rispettive tifoserie. Conosce benissimo l’ambiente rossoblù e quello giallorosso: sa cosa attende il Bologna nel ritorno di domani sera, nella gara valida per la qualificazione ai quarti di finale di Europa League.

«Partita troppo importante, che può spostare gli equilibri e giudizi sulla stagione dell’una e dell’altra. E che la stagione la può pure svoltare. Mi spiace dirlo, ma il mio personalissimo ago della bilancia pende un po’ di più dalla parte della Roma. Non per quello che si è visto in campo all’andata.»

Per quale motivo, viene domandato a Bombardini. «Il fattore Olimpico. Mi aspetto il tutto esaurito, una bolgia. Loro non giocano in casa da 20 giorni. La gente li aspetta e la Roma in casa è reduce da 11 risultati utili nelle ultime 12 partite.»

Bombardini sull’imminente Roma-Bologna

Un ostacolo grande e da rispettare per il Bologna, come aveva preannunciato in conferenza stampa mister Italiano, alla vigilia della partita di andata. «Se c’è una squadra che le montagne nelle ultime stagioni le ha scalate è proprio il Bologna. In partita secca il Bologna non lo auguro a nessuno. Perché poi non muore mai. Ha attraversato una lunga crisi, sembrava finita, invece Italiano non ha mollato di un centimetro, la squadra neppure.»

«Insieme hanno trovato la chiave per riaccendere il motore, con il cambio di modulo. Il Bologna sa cosa significhi soffrire e quanto costi, andare davanti nonostante gli infortuni. La fase di emergenza che la Roma vive oggi, i rossoblù la stanno superando. E alla Roma manca tanta roba, soprattutto davanti.

Il cambio di modulo ha chiaramente riportato equilibrio e scioltezza laddove sembravano smarrite. «Sta ritrovando anche condizione atletica. E qualcosa sta pure emergendo. Mi riferisco agli strappi di Bernardeschi e Rowe cresce, è sotto gli occhi di tutti. Questi due strappano le partite, il colpo potrebbe arrivare da loro.»

Secondo Bombardini il Bologna ha tre armi che possano indirizzare la partita: «Bernardeschi, Rowe. Anche un Orsolini, che parta dall’inizio o dalla panchina. Perché Orso prima o poi si sblocca. Mi aspetto una partita bloccata, che possa essere sbloccata da chi ha colpi o da un episodio.»

Fonte: Marcello Giordano, il Resto del Carlino

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