Bologna, Italiano «Non so se Castro partirà titolare»
La conferenza stampa di mister Italiano dallo stadio Dall’Ara
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Dopo la sconfitta interna contro l’Hellas Verona di domenica pomeriggio, il Bologna tornerà in campo domani sera, nella delicatissima sfida europea che vedrà affrontarsi i rossoblù e la Roma. Tutti a disposizione per mister Italiano nella partita decisiva per la stagione bolognese. Gli ultimi dubbi saranno sciolti tra la rifinitura già effettuata e la giornata di domani. Il doppio scontro sancirà il passaggio ai quarti di finale dell’Europa League.
La conferenza stampa di mister Italiano pre Bologna-Roma
Mister, come arrivate a questa sfida? È un vantaggio per il Bologna giocare in trasferta al ritorno visto il rendimento in casa? «Volevamo evitare quella sconfitta in casa, ma si riparte e si archivia. C’è la Roma con tutti i pregi che ha, speriamo di trovare qualche difettuccio. Dobbiamo approciarla bene, dobbiamo correre forte, perché saranno altissimi i ritmi. Speravo in un sorteggio diverso, non perché temo la Roma ma perché insieme potevamo fare un percorso che sarebbe proseguito magari per entrambe. Una delle due uscirà. Qui in casa stiamo balbettando in termini di risultati, dobbiamo fare una partita importante. In trasferta all’Olimpico c’è un ambiente difficile, domani dobbiamo cercare di fare una partita intelligente e attenta.»
Come si è passati dal Dall’Ara che fa paura agli altri a quello che fa paura al Bologna? «È un po’ inspiegabile. Io le ho analizzate tutte. Alcune, in realtà pochissime, le abbiamo perse meritatamente, altre meritavamo di più con un pizzico di attenzione maggiore. Cercheremo di fare diversamente, purtroppo sono annate strane da questo punto di vista. La voglia, il sudare la maglia non manca mai. L’attenzione nelle due aree di rigore, invece, è mancata.»
Questo passaggio del turno quanto potrebbe cambiare il giudizio complessivo sulla stagione? «Non lo cambierà perché poi se dovessimo andare avanti ci sarà la stessa domanda sul quarto di finale. Dobbiamo superare un ostacolo importante come la Roma. Vinciamo le ultime cinque e poi c’è il Verona, dove perdiamo per demeriti nostri e gli altri ne hanno approfittato. Abbiamo avuto la capacità di reagire. Il campionato italiano, la Serie A, è tosta, per battere chiunque devi sudare. Domani abbiamo sicuramente un’opportunità per andare avanti ma bisogna aspettare per il giudizio finale della stagione, mancano ancora 10 partite di campionato.»
Miranda e Heggem: chi ha possibilità di scendere in campo? «Tra i due Miranda non si è fermato totalmente, ha continuato sempre ad allenarsi in maniera individuale. Heggem sono 15 giorni che lavora a parte per mandare via questo fastidio. Vedremo domani. Vediamo se domani riusciamo a far stringere i denti a qualcuno.»
Come sta Pobega? «Domani Pobega ha molte possibilità di partire dall’inizio. Pobega è un giocatore che a noi ha dato tantissimo e darà tantissimo. In questo momento in cui noi abbiamo reagito ha dato il suo contributo. Se un calciatore per qualche partita non viene schierato o non subentra non vuol dire che sia uscito dai radar. Ha grandi possibilità di giocare domani sera.»
E Castro? «Non lo so su Santi. Ancora non lo so; Santi ha tirato la carretta e Thijs ha avuto questo fastidio. Il problema sarà la partita seguente con la Roma perché si rigioca domenica alle 15; per domani hanno tutti recuperato ma domenica sarà dura.»
Cosa temi della Roma? «La Roma, la squadra, il blasone, la caratura tecnica e fisica, l’allenatore di grande valore e come stanno in questo momento. Per me stanno bene e stanno facendo un grande percorso. Difendono bene e prendono pochi gol. Davanti hanno trovato un attaccante molto forte e prolifico. Gioca bene, un calcio aggressivo, dobbiamo cercare di controbattere.»
Bernardeschi ha parlato di finale possibile. «Non lo sapevo: è bello che Fede abbia questo sogno e obiettivo. Ma siamo agli ottavi ed è ancora lunga, anche se la nostra parte di tabellone è veramente complicata. Abbiamo tutti voglia, sarebbe fantastico, sarebbe il coronamento di un cammino difficilissimo ,ma ci proveremo.»
Tra Italiano e Gasperini e la cena famosa che doveva esserci. «Non abbiamo fatto la cena, era alla prima giornata di campionato. Ho una grandissima stima del mister per quel che ha fatto con l’Atalanta, lo ha vissuto anche Remo (presente in conferenza stampa). Ha fatto vedere un calcio incredibile, ha vinto trofei e continua a mostrare quel calcio che tutti abbiamo visto. Domani lo saluterò volentieri, la cena sarebbe lunga perché parleremmo di calcio al ristorante per ore.»
Che livello di prestazione serve per battere la Roma? «Serve un Bologna migliore di Bergen e Torino, sotto l’aspetto dell’attenzione e del non concedere, serve qualcosa in più. Quando abbiamo la palla dobbiamo avere più qualità, dobbiamo essere più cinici e concreti. Devi essere bravo davanti quando perdiamo la palla. Se la palla deve finire in tribuna o dietro le spalle del portiere, ancora meglio, va fatto. Spesso in casa abbiamo subito troppo con squadre con baricentro basso. Lì dove non hai la capacità di essere concreto devi lavorare meglio. Preventive, accorciamenti difensivi, oggi in allenamento abbiamo dato una grande spruzzata di questi concetti.»
Un commento su Malen che avete già affrontato. «Malen come dice Remo è stato già educato nei movimenti da Gasperini: il calciatore può creare pericoli enormi. Bell’acquisto per la Roma, che gli sta dando soddisfazioni. Mi auguro domani di riuscire ad arginarlo. Il cammino in Champions dello scorso anno ci ha dato quell’intensità e quella qualità nel finale di stagione. Abbiamo fatto esperienza contro questo tipo di calciatori e ci ha aiutato.»
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