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IL GRILLO PENSANTE – Il momento di ripartire

La Coppa Italia recupera le forze e l’autostima della squadra rossoblù, che passa il turno e approda ai quarti. Oggi si va a Roma per proseguire un cammino virtuoso.

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Jonathan Rowe in Bologna-Como e goleador in Coppa Italia (@Damiano Fiorentini)
Jonathan Rowe in Bologna-Como e goleador in Coppa Italia (@Damiano Fiorentini)

La sconfitta contro la Cremonese è stata un’inattesa battuta d’arresto, soltanto parzialmente ammortizzata dal passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia. Adesso è il momento di ripartire.

Da una parte una striscia positiva di 12 gare consecutive, imbattibilità casalinga stagionale e la possibilità di agganciare il treno in lotta (udite udite) per lo Scudetto. Dall’altra una neopromossa che, dopo uno spumeggiante avvio di campionato, proveniva da 3 sconfitte consecutive sentendo avvicinarsi alle spalle le dirette concorrenti per la salvezza. Per prevedere il risultato di Bologna-Cremonese non sarebbe stato necessario interrogare Nostradamus ma, come proferiva Catone, fra bocca e boccone molte cose possono succedere. Ed infatti il boccone grigiorosso si è rivelato particolarmente indigesto. L’imprevedibilità è da sempre l’aspetto più seducente del gioco del calcio.

Sconfitta sì, ma la prestazione c’è comunque stata

Lo scivolone contro Vardy e soci non ha origine in un’unica causa. Sicuramente la serata storta di Casale non ha aiutato ma chi non incappa in un passaggio a vuoto? Piuttosto, è riuscire a gestire una partita ogni tre o quattro giorni con batterie psicofisiche sempre cariche la reale difficoltà. I rossoblu sono magari mancati in alcuni dettagli (su entrambi i fronti del campo) ma non hanno comunque fallito la prestazione: 29 tiri di cui 7 in porta, un palo, 66% di possesso palla, 13 calci d’angolo battuti. Inoltre la Cremonese si è dimostrata avversaria più organizzata e concentrata di quanto preventivato. Un mix di ingredienti così e la frittata è fatta. All’interno di una stagione partite così capitano praticamente a tutte le squadre.

C’è una Coppa Italia da difendere, bel segnale la conquista dei quarti di finale

Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)

Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)

Neppure il tempo di disperarsi per l’occasione mancata che il calendario offriva ai ragazzi di Italiano un’immediata possibilità di riscatto. C’è una Coppa Italia da difendere nella bacheca del Dall’Ara e gli ottavi di finale prevedevano la sfida interna col Parma di Cuesta. Un derby tutto emiliano. La notizia positiva della serata, oltre al passaggio del turno grazie all’incornata in extremis del Toto Castro, è il recupero con primo gol bolognese di Jonathan Rowe. Che l’acquisto più oneroso dell’intera storia ultracentenaria rossoblù si sia sbloccato è un segnale che lascia ben sperare per il futuro. Turno superato di Coppa Italia e nuovi arrivi che si inseriscono: una bella reazione, la retta via non è stata smarrita.

Obbligatorio ripartire, la Lazio di Sarri è però uno scoglio complicato da superare

La vera reazione per riprendere il filo del discorso è attesa nel complicato aperitivo domenicale delle 18:00. La Lazio in settimana ha eliminato dalla Coppa Italia nientemeno che il Milan di Max Allegri, ovvero il tecnico più vincente della competizione. Sarri sta riuscendo nell’impresa di mantenere incollati i pezzi di un puzzle complesso, l’ambiente laziale sta vivendo una stagione travagliata sul fronte societario ma, sebbene tra alti e bassi, l’Aquila resta un avversario temibile. Resta però anche una preda per i rossoblu affamati di riscatto: cucinandola a dovere si potrebbe trasformare un semplice aperitivo in un lauto pranzo sotto le stelle della capitale.

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