Bologna FC
Cambiare o non cambiare? È questo il dilemma
Il primo periodo di crisi della sua carriera mette mister Italiano in dubbio con sé stesso, cambiare per evolversi o credere nel pane che lo ha portato fino ad oggi?
Le sconfitte non piacciono, figurarsi poi in un periodo difficile come questo. Per di più un 3 a 0 in casa, arrivato come è arrivato, non addolcisce di certo una pillola già di per sé molto amara. E forse, visto da fuori, neanche il giorno di pausa concesso dal mister aiuta i tifosi a capire cosa stia realmente succedendo a quella macchina che solo poco più di due mesi fa sembrava così incredibilmente perfetta. Una macchina che, però, né il Bologna né tantomeno mister Italiano hanno intenzione di “lasciar parcheggiata in garage”.
Vincenzo Italiano con Nadir Zortea (©Damiano Fiorentini)
Italiano, il futuro del Bologna dipende da te
E se la società ha oneri ed onori in tutto, quando la squadra scende in campo tutto il peso ricade sulle spalle dell’allenatore. Un mister, Vincenzo Italiano, che non ha mai avuto paura di nulla e che, forse per la prima volta in carriera, si ritrova davanti ad un lunghissimo periodo di carestia. Probabilmente inattesa, e proprio per questo ancor più difficile da affrontare.
Ma è in queste situazioni che si misura la capacità di un allenatore, ed Italiano, capace, ha dimostrato di esserlo. Ed allora, si chiederanno i tifosi, perché continuare ad ostinarsi ad utilizzare un gioco che ormai non premia più, che invece che mettere in luce i pregi della squadra ne scoperchia le fragilità? Ed a trovare la risposta, in questo caso, ci aiuta uno dei proverbi italiani più antichi, che recita “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova”.
Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)
Già, lasciarsi alle spalle tutto d’uno colpo, e nel bel mezzo della stagione, il credo che ti ha fatto raggiungere il posto e la riconoscenza che hai ora non deve essere facile. Tanto di più per provare qualcosa di nuovo che, magari, peggiora ancora di più la situazione. Il tutto, in un momento in cui, campionato a parte, nelle prossime due settimane ti giochi tutto ciò che ti è rimasto tra Coppa Italia ed Europa League. Insomma, il momento è critico e la risposta da trovare non è affatto facile.
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