Bologna FC
Rinnovo di Odgaard: il Bologna lancia un messaggio (Il Resto del Carlino)
Mentre alcuni componenti rossoblù riflettono sul futuro, il Bologna trova certezze in Jens Odgaard, punto fermo nello scacchiere di Vincenzo Italiano.
Il Bologna continua a mettere mattoni sul futuro, e dopo la firma di Santiago Castro arriva anche quella di Jens Odgaard. Un altro segnale forte della strategia rossoblù: blindare i giocatori chiave prima che diventino casi di mercato. L’attaccante danese ha prolungato fino al 30 giugno 2029L’attaccante danese ha prolungato fino al 30 giugno 2029, con un’opzione per un’ulteriore stagione a favore del club. Una mossa che certifica la fiducia reciproca e rafforza la continuità tecnica del progetto.
Il Bologna e il fattore rinnovi
Odgaard era tra i profili con contratto in scadenza nel 2027, insieme a Riccardo Orsolini e Jhon Lucumí, mentre Remo Freuler guarda già all’estate. In un momento in cui qualcuno prende tempo e qualcun altro valuta nuovi orizzonti, il danese ha scelto la via della stabilità, sedendosi al tavolo delle trattative senza clamore e trovando rapidamente l’intesa con la dirigenza.
Odgaard come primo esempio della nuova strategia Bologna
Il nuovo accordo rientra nella linea economica impostata dal club: una base fissa accompagnata da una parte variabile significativa, strettamente legata al rendimento personale e ai risultati della squadra. In sostanza, più si incide sul campo, più cresce il guadagno. Odgaard passa da un ingaggio intorno ai 400mila euro a circa 800mila, con la possibilità di superare il milione grazie ai bonus collegati a presenze, gol, assist e ai traguardi collettivi come la qualificazione alle coppe europee, oltre al cammino in Coppa Italia.
Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)
Una formula che non serve solo a tenere sotto controllo il monte ingaggi, ma anche a stimolare la fame agonistica dei giocatori. Il messaggio quindi è il seguente: il club investe, ma pretende risposte sul campo. E questi due processi si muovono in simultanea, così l’obiettivo diventa una vetta a cui si può arrivare solo insieme.
L’importanza di Jens Odgaard
Dal punto di vista tecnico, Odgaard è una pedina preziosa nello scacchiere di Vincenzo Italiano. Nella scorsa stagione era stato il perno offensivo attorno al quale era stato costruito il 4-2-3-1: 6 gol e 4 assist. In quella in corso ha già eguagliato il bottino realizzativo complessivo, con 6 reti (4 in campionato e 2 in Europa), nonostante una fase di flessione che ha coinvolto l’intera squadra. Ora si sta reinventando anche in una posizione più arretrata, da mezzala. Non si tratta di snaturare il giocatore ma anzi di aumentare il suo valore. Come? Dando segno di disponibilità tattica che verrà reciprocamente restituita.
Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini)
Altre questioni in sospeso
Il lavoro della dirigenza però non si ferma qui. Restano aperti i tavoli con Nikola Moro e Juan Miranda, entrambi legati al club fino al 2027. Il dossier Moro diventa particolarmente delicato, visto lo stallo sul futuro di Freuler, mentre su Miranda pesa anche la situazione di Charalampos Lykogiannis, in scadenza a giugno ma con opzione di rinnovo fino al 2027.
Il Bologna sta tracciando una rotta precisa: programmare, blindare, motivare. E la firma di Odgaard è l’ennesimo tassello di una costruzione che guarda avanti, senza perdere di vista il presente.
Fonte: Marcello Giordano, Il Resto del Carlino
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