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Le opzioni per la panchina rossoblù: ambizione chiamata Pioli (Stadio)

Nuove valutazioni per chi occuperà la panchina post-Motta: resta favorito Italiano, ma il sogno è Pioli. Ci sono anche il piano B e C.

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Claudio Fenucci e Marco Di Vaio
Claudio Fenucci e Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

Dopo l’addio di Thiago Motta, il Bologna è impegnato nella delicata ricerca del suo prossimo allenatore. Il nome in pole position per la panchina rossoblù è Vincenzo Italiano, attuale tecnico della Fiorentina. Tuttavia, le alternative non mancano: Raffaele Palladino, Eusebio Di Francesco e, in una prospettiva più ambiziosa, Stefano Pioli, sono tutti nella lista dei desideri della dirigenza rossoblù.

Vincenzo Italiano: il favorito per la panchina rossoblù

Vincenzo Italiano rappresenta la scelta principale per il Bologna. La sua esperienza con la Fiorentina, in cui è riuscito a portare la squadra a due finali consecutive di Conference League, e la sua capacità di valorizzare giovani talenti, lo rendono un candidato ideale. Le trattative con la viola e il suo agente sono già avviate, ma ogni decisione sarà presa solo dopo la finale di Atene contro l’Olympiacos. La società rossoblù attende pazientemente l’esito di questa partita prima delle mosse formali, sperando che il tecnico possa essere attratto dal progetto Bologna, che include la competizione in Champions League.

Le alternative: Palladino e Di Francesco

Se l’opzione Italiano dovesse sfumare, la dirigenza ha già pronti i piani B e C. Raffaele Palladino, attualmente alla guida del Monza, è visto come uno dei tecnici emergenti più promettenti. La sua capacità di adattarsi ai moduli preferiti dalla dirigenza bolognese, come il 4-2-3-1 e il 4-3-3, lo rende un candidato interessante. Tuttavia, la sua esperienza europea è ancora un’incognita.

Eusebio Di Francesco, reduce da un inizio di stagione positivo al Frosinone, rappresenta un’opzione più esperta. La sua carriera include una semifinale di Champions League con la Roma, e il suo stile di gioco potrebbe adattarsi bene alle esigenze del Bologna. Di Francesco ha già collaborato con il responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori ai tempi del Chievo, un fattore che potrebbe facilitare l’integrazione del tecnico.

L’ambizione Pioli

Il sogno nel cassetto del Bologna, però, è Stefano Pioli. L’ex allenatore del Milan ha già occupato la panchina del Bologna e ha lasciato un segno indelebile a Casteldebole e la città preme su un suo ritorno. Tuttavia, le possibilità sono minime, dato che Pioli sembra avere altre priorità, come un possibile approdo in Premier League o una chiamata da parte del Napoli, qualora De Laurentiis non riuscisse a ingaggiare Antonio Conte. Nonostante i solidi e stretti rapporti tra Pioli e i dirigenti bolognesi, gli obiettivi dell’allenatore potrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile.

Il contesto e le tempistiche

Il ritorno a Bologna del presidente Joey Saputo segna l’inizio di una settimana cruciale per la scelta del nuovo allenatore. La dirigenza, composta dal magico trio (Fenucci, Sartori e Di Vaio), vuole chiudere la questione entro pochi giorni per poter poi concentrare tutte le energie sul mercato estivo. Parlando di calciomercato, tra i nomi circolati nelle ultime ore, spunta anche quello di Giacomo Bonaventura, centrocampista della viola, che potrebbe seguire Italiano in caso di approdo a Bologna. La sua versatilità e l’esperienza internazionale lo rendono un profilo interessante per il club rossoblù.

Fonte: Claudio Beneforti, Stadio; Marcello Giordano, Il Resto del Carlino; Alessandro Mossini, Corriere di Bologna

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