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Lezioni di Italiano – Fatti a Brann-delli

Brann-Bologna è il primo passo verso gli ottavi di Europa League. Ma il Bologna ha in animo la voglia matta di andare molto avanti e questo Bologna può farcela.

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Europa League, verso Brann-Bologna: il Brann Stadion (©Bologna FC 1909)
Europa League, verso Brann-Bologna: il Brann Stadion (©Bologna FC 1909)

Al Brann Stadion l’ultima immagine, una delle più belle, è quella dei giocatori che vanno ad omaggiare quei 550+200 venuti nel regno di Odino, per seguire i colori del cuore. La partita, a meno uno di temperatura esterna, aveva molto da dire,  ma già al 9′ era indirizzata. Santiago, di fame e di grinta, si mette sulla corsa di un tacco intelligente di Cambiaghi e batte Dyngeland, con una rasoiata che s’infila sull’altro palo. Italiano ha disegnato bene il suo Bologna, conscio che l’Europa League rimane l’ultimo obiettivo, ragionevolmente possibile, per riconquistare una ribalta continentale.

E così, dopo il vantaggio, i rossoblù provano mettere in sicurezza il ritorno, cercando il raddoppio.

Brann è poca cosa, con l’Udinese un’altra storia

La partita di Bergen si sviluppa e si chiude all’insegna della saggezza. Un Bologna molto più coperto del solito, capace di ripartire e, allo stesso tempo, di recuperare energie, per un calendario complicato. In otto giorni, prima l’Udinese, in casa, poi il ritorno di E.L. con il Brann e infine il Pisa, all’Arena Garibaldi.

Tornando  al Brann, il Bologna ha sfoggiato un nuova concezione della linea difensiva, più coperta, con un uso meno intensivo degli esterni alti. Mentre erano i centrocampisti a fare la prima pressione sui portatori di palla norvegesi, ma non esasperata come i primi mesi della stagione. Minori opportunità da gol, ma meno rischi dalle parti di Skorupski, servendo così un clean sheet su un piatto d’argento. Il Brann ha confezionato solo un paio di occasioni nel primo tempo e la nuova linea Maginot rossoblù ha funzionato.

Da segnalare che due vittorie di fila, non succedevano addirittura da novembre quando il Bologna vinse 3  volte in campionato (Parma, Napoli e Udinese) e due in Europa League (Friburgo e Vigo). E lunedì al Dall’Ara arriva l’Udinese.

E lunedì sono importanti i tre punti

Perchè vincere aiuta a vincere, perchè la storia bella di questi due anni non poteva essersi interrotta così di colpo. Sicuramente non vinceremo lo scudetto e difficilmente entreremo nella prossima Champions League, ma l’Europa è affare nostro. E in Europa, a partire da giovedì, ci vogliamo restare.

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