Bologna FC
Lezioni di Italiano – Distanti e contenti
A voltarsi indietro, in questo campionato, e guardare la classifica qualche rimpianto può anche presentarsi alla nostra porta. Scegliamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e aspettiamo la fine della stagione: perchè ancora c’è da tanto da scrivere in questo libro del campionato rossoblù 25/26
Classifica alla mano, oggi i rossoblù sono distanti solo (si fa per dire) 9 punti dall’Europa e 12 dall’Europa che conta. E la vittoria con il Sassuolo, per quanto di corto muso, amplifica quel filo di amarezza e rimpianto per quel che poteva essere (per adesso) e (ancora) non si è stato. Pensate: il Bologna delle ultime partite, Europa compresa, ha un ruolino di marcia per nulla disprezzabile. A Torino, Udinese, Pisa, Sassuolo (vittorie tutte con un gol di scarto, tre per uno a zero) aggiungiamo le serate europee: Brann 1 (0 a 1) Brann 2 ( 1 a 0) e Roma 1 (1 a 1). Insomma 7 partite con risultati positivi, con sei vittorie e un solo un pareggio, contro una signora squadra come la Roma. E se le vittorie sono state tutte col minimo scarto e anche vero che la difesa ha incassato solo due gol. Insomma un Bologna che nell’ultimo mese ha cambiato registro, diventando solido e “arcigno”. Non il Bologna spumeggiante dei primi tre mesi di questa stagione, cattivo e arrembante, ma comunque un Bologna maledettamente efficace.
Distanti ma contenti, con un filo di rimpianto
Togliamo subito una possibile giustificazione: gli infortuni hanno colpito a pioggia quasi tutte le squadre di Serie A. Non ha fatto eccezione il Bologna che fra Novembre e Dicembre ha forse pagato dazio più che in altri periodi del campionato. Ma i punti persi proprio in quei mesi, sono legati soprattutto a responsabilità che sono poco attinenti con gli infortuni. E per questo ragionamento appena fatto, Vi segnaliamo tre partite (Voi nei commenti segnalateci le Vostre, con un filo di rammarico): Il 2 a 2 contro la Viola, il 3 a 2 contro il Genoa e l’1 a 1 contro il Como*.
Tre punti in comune a queste tre partite: tre trasferte, tre partite in cui eravamo in vantaggio (anche per due a zero), tre espulsioni (una per partita) ai nostri danni che hanno modificato l’esito del match.
Non ci nascondiamo dietro alle giustificazioni, ma la narrazione del nostro campionato avrebbe potuto essere differente e migliore. Per questo proviamo comunque ad essere contenti (soddisfatti è uno step successivo, ancora da conquistare) di quanto fin qui fatto, consci che potevamo essere poco dietro al Como, oggi quarta ed in Champions League. Abbiamo ancora un ritorno in Europa e nove complicate partite. E nulla è assolutamente compromesso (per quanto siamo distanti) e questo campionato può ancora regalarci diverse soddisfazioni.
Basta volerlo.
*Un Como che stasera sta giocando e vincendo in maniera fantascientifica, contro la Roma.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
