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Lo staff tecnico alla ricerca del prossimo Thiago (Resto del Carlino)

Motta ha ufficialmente detto addio al Bologna e ora i tecnici si mobilitano per trovare il suo successore.

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Saputo ci prova
Joey Saputo (© Damiano Fiorentini)

La brillante stagione del Bologna non è stata coronata da una conclusione altrettanto brillante. Il morale prova a rimanere alto, ma la partita di venerdì si sperava sancisse il terzo posto, questo era il desiderio di tutti.

A Casteldebole c’è tensione, come tra i tifosi, che dopo il comunicato dell’addio di Motta hanno il perfetto capro espiatorio.

La situazione di classifica oggi crea un filo di amarezza, dopo la vittoria della Juve contro il Monza: il quarto posto è sfumato e si potrebbe dire addio addirittura anche al quinto, se l’Atalanta si aggiudicasse tre punti nelle ultime due partite.

La sintonia tra Motta e i ragazzi non è mai stata un segreto e ne è la dimostrazione l’impressionante stagione vissuta. Ma a quanto pare sintonia e affetto non bastano nella scalata verso il successo.

Thiago e i giocatori rossoblù si sono abbracciati sul prato di Marassi, lanciando il messaggio che c’è piena armonia fra loro. Immagine da cartolina che inevitabilmente ha fatto commuovere tifosi e non. Un’immagine che sicuramente rimarrà impressa nella storia del Bologna.

Ora è in mano al Presidente Joey Saputo la responsabilità di prendere le giuste decisioni, per continuare a vedere il Bologna splendere anche in futuro e di trovare il successore di Motta. Ma solo con il tempo si scoprirà se questa tendenza positiva è destinata a durare o se si è trattato solo di un successo momentaneo.

Amarezza per il finale e tensione per il futuro

È vero, se il Bologna avesse chiuso il campionato al terzo posto, avrebbe incassato 4 milioni in più rispetto al guadagno di un eventuale quinto posto.

È però evidente come Genoa-Bologna sia stata decisamente sottotono rispetto a tutto il resto della stagione.

Motta aveva già mostrato segni di cedimento negli ultimi venti minuti di Juventus-Bologna, fino ad arrivare a Genova con una squadra piena di riserve. È chiaro che presentare una formazione di riserve abbia fortemente e inevitabilmente influenzato il rendimento in campo.

Inoltre, la festa in pompa magna per le strade di Bologna, prima della partita finale, è stata forse un azzardo precoce. O almeno è così per i più scaramantici.

Motta è stato duramente criticato durante la settimana, prima per il match contro la Juve, poi per l’addio definitivo e infine per il match contro il Genoa. Insomma, non una settimana leggera.

Guardare a quello che di negativo c’è stato, è ormai inutile, bisogna guardare avanti. Quello che è certo è che il Bologna ha dato il tutto per tutto durante questo campionato indimenticabile. I rossoblù hanno un grande potenziale, che deve continuare ad essere stimolato.

Concludere così la stagione porta inevitabilmente amarezza, ma bisogna guardare oltre e cercare il successore di Motta.

Come successori di Motta restano in lizza i nomi già chiacchierati

La Champions è grande motivo di festa, ma l’addio di Motta rappresenta, da venerdì, l’inizio di un nuovo capitolo e la ricerca del suo successore.

Ora il club deve essere capace e muoversi molto velocemente, ma al contempo deve essere attento nella scelta.

È da gennaio che Sartori e Di Vaio hanno operato con decisioni non sempre in linea con le aspettative di Motta, facendo già intuire che le intenzioni del mister non erano quelle di restare.

Le voci su un possibile addio di Thiago a favore della Juventus circolavano da mesi.

L’obiettivo di Saputo fino all’ultimo è stato quello di provare a convincere Motta a rimanere, ma non giovedì l’epilogo è stato fra i più amari .

Italiano sembra il nome più papabile, ma si potrà concretizzare eventualmente qualcosa solo dopo la finale di Conference League tra Fiorentina e Olympiakos il 29 maggio.

Con Palladino e Di Francesco invece i contatti potrebbero iniziare già dalle prossime ore. Altri nomi vociferati sono quelli di Sarri e Pioli, attualmente senza squadra, ma che non sembrano le scelte giuste per la squadra e per la piazza.

Lo staff rossoblù deve prendere delle decisioni il prima possibile, la Champions League si avvicina e si desidera vedere arrivare un Bologna ben preparato e performante

Anche Domenico Tedesco, commissario tecnico del Belgio, è tra i possibili candidati al posto di mister. Ci sarebbe però l’ostacolo del suo impegno nell’Europeo di Germania, dettaglio che non si può ignorare.

La ricerca del nuovo allenatore per il Bologna deve mettere in conto anche ostacoli come questo purtroppo, che potrebbero rallentare il processo.

Confidiamo comunque nella dirigenza, che saprà trovare un mister all’altezza di Motta e del Bologna che abbiamo visto e amato in questa stagione

Fonte: Resto del Carlino, Massimo Vitali

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2 Commenti

1 Commento

  1. matteo

    27 Maggio 2024 at 22:22

    e penso che un altro motta e difficile trovarlo.. e emo che andra tutto in frantumi..
    boh.. mi vien da pensare che in giro di parole fate sulla carta stampa il 90percento e tutta fuffa..
    se potessi o se avessi una possibilità di parlare con presidente.. direi di stare addosso a Motta per farlo cambiare idea.. la strade nn sono completamente chiuse..
    anche se dalle interviste credo di aver intuito che ce stata una frattura al interno..
    ma e una frattura che se si vuole si potrebbe rimediare..

    boh forse mi faccio tropi viaggi.. viaggi dal fatto che sono ancora demoralizzato e amareggiato per Motta… e vorrei tanto che tronasse indietro..

    • Andrea Neri

      28 Maggio 2024 at 11:59

      Matteo grazie del commento. Noi crediamo che dobbiamo essere un filo più positivi: siamo convinti come Te che rimpiazzare Motta non sarà semplice, ma abbiamo un altro fuoriclasse come Sartori che saprà trovare per squadra e allenatore le risposte giuste.

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