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L’ora di Sohm: il centrocampista pronto per un’occasione da titolare

Dopo spezzoni di gara convincenti, lo svizzero è pronto a partire dall’inizio e a dare dinamismo a una trequarti che ha bisogno di nuove energie e soluzioni offensive.

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Simon Sohm durante Genoa-Bologna (© Bologna FC 1909)
Simon Sohm durante Genoa-Bologna (© Bologna FC 1909)

Dopo settimane di attesa e minuti centellinati, per Simon Sohm potrebbe essere arrivato il momento di prendersi davvero il Bologna. Il centrocampista svizzero, fin qui utilizzato a spezzoni da Italiano (una ventina di minuti a Genova e un altro scampolo al Dall’Ara contro la Lazio) è ora candidato forte per una maglia da titolare nella sfida di Torino. Non si tratta soltanto di una rotazione, ma di un segnale tecnico: l’allenatore rossoblù cerca nuove soluzioni per ravvivare un reparto offensivo che nelle ultime settimane ha perso brillantezza e incisività.

Simon Sohm ed Eivind Helland (© Bologna FC)

Simon Sohm ed Eivind Helland (© Bologna FC)

Il precedente di Torino e il desiderio di rivincita

Il capoluogo piemontese non è terra sconosciuta per il centrocampista elvetico. Proprio lì, a fine agosto, aveva disputato una gara da titolare con la maglia della Fiorentina, venendo però sostituito all’intervallo. Un ricordo che oggi suona come uno stimolo personale: tornare nello stesso stadio, con maggiore fiducia, rappresenta per lui l’occasione di dimostrare quanto sia cresciuto.

La possibile presenza dal primo minuto sulla trequarti segnerebbe anche un ritorno alle origini tattiche. Ai tempi di Parma, infatti, Sohm aveva già alternato compiti di costruzione a compiti offensivi, mostrando di poter interpretare più ruoli. Italiano spera di sfruttare proprio questa duttilità per sorprendere gli avversari e dare nuova linfa alla manovra.

Ballottaggio aperto e reparto da rilanciare

Il principale concorrente per quella posizione resta Jens Odgaard, uno dei giocatori più produttivi in termini realizzativi nella rosa rossoblù. Tuttavia, l’elevato numero di impegni e la necessità di gestire le energie rendono plausibile un’alternanza. Il tecnico valuta quindi un cambio mirato, non punitivo ma funzionale, per mantenere alto il livello di competitività interna e non sovraccaricare chi finora ha tirato la carretta.

L’eventuale inserimento di Sohm consentirebbe anche di modificare alcune dinamiche offensive. La sua capacità di attaccare gli spazi e di arrivare al tiro dalla seconda linea potrebbe alleggerire il lavoro degli attaccanti puri e offrire una variante tattica utile contro difese chiuse.

Simon Sohm (© Bologna FC 1909)

Simon Sohm (© Bologna FC 1909)

Simon Sohm – Un attacco ridisegnato attorno a lui

Se la scelta dovesse essere confermata, la struttura offensiva del Bologna assumerebbe questi contorni: alle spalle della punta Santiago Castro potrebbero agire Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe, con Orsolini e Cambiaghi destinati a essere utilizzati altrove o in altre competizioni. Un quartetto che, almeno sulla carta, promette velocità, qualità tecnica e capacità di attaccare la profondità.

Alle spalle di Sohm, invece, il motore del centrocampo dovrebbe essere affidato al connazionale Remo Freuler insieme a uno tra Lewis Ferguson e Nikola Moro, con lo scozzese leggermente favorito. Una combinazione che garantirebbe equilibrio tra copertura e costruzione, permettendo allo svizzero di concentrarsi maggiormente sulla fase offensiva.

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