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Calciomercato Bologna, Lucca: un nome che ritorna
Dopo due tentativi andati a vuoto, l’attaccante resta un nome monitorato per l’estate: tutto dipenderà dagli sviluppi a fine stagione.
È una pista già battuta, e non una sola volta. Il Bologna in passato si è avvicinato due volte a Lorenzo Lucca senza riuscire a chiudere, e ora lo scenario potrebbe ripresentarsi. Per il momento si resta nel campo delle possibilità: a Casteldebole non c’è nulla di concreto, ma l’idea non è mai stata del tutto accantonata. Molto dipenderà da incastri tecnici ed economici, oltre che dal finale di stagione di tutte le parti coinvolte. Ma la sensazione è che il nome dell’attaccante possa tornare d’attualità.
Lucca, il primo tentativo sfumato
Per ritrovare il primo contatto bisogna tornare all’estate del 2022. Il Bologna cercava un’alternativa ad Arnautovic e, dopo una pista mai realmente sviluppata come quella di Strand Larsen, emerse con forza il profilo di Lorenzo Lucca, allora protagonista con il Pisa.
I contatti erano stati positivi, al punto che l’arrivo per le visite mediche sembrava imminente. Poi, all’improvviso, il cambio di direzione: l’Ajax si inserì con maggiore rapidità, mettendo sul tavolo un prestito da un milione con diritto di riscatto a dieci. Una proposta che convinse il giocatore, attratto anche dal fascino del club olandese. Così sfumò tutto, proprio sul più bello.
Il Bologna, però, reagì assicurandosi pochi giorni dopo Joshua Zirkzee, destinato a diventare uno dei protagonisti delle stagioni successive.
A gennaio la pista Lucca riappare
Il secondo capitolo è molto più recente, gennaio 2026. In quel periodo il Bologna si muoveva soprattutto a centrocampo, chiudendo per Joao Mario e Simon Sohm, ma teneva d’occhio anche possibili sviluppi in attacco. L’eventuale partenza di Thijs Dallinga era una variabile considerata.
Per cautelarsi, il club aveva individuato alcune alternative: tra queste, oltre ai nomi di Ferguson e Dobvyk (entrambi però alle prese con problemi fisici), c’era di nuovo Lucca. In quel momento l’attaccante era poco utilizzato al Napoli sotto la gestione di Antonio Conte e cercava più spazio.
Ancora una volta si presentò un bivio, e ancora una volta la scelta fu l’estero: Lucca accettò il trasferimento al Nottingham Forest con la formula del prestito da un milione e un riscatto fissato a 35. Un’operazione importante, che però finora non ha portato grandi risultati: pochi minuti in Premier League, un gol contro il Leeds e qualche critica.
Uno scenario estivo tutto da valutare
E adesso? Tutto è rimandato ai prossimi mesi. Il Bologna è concentrato sull’obiettivo Europa League e, al momento, non ha avviato trattative. Anche perché il reparto offensivo gode di fiducia: Dallinga, Castro e all’occorrenza Odgaard rappresentano soluzione ritenute affidabili.
Tuttavia, il futuro non è scritto. Se a fine stagione dovesse arrivare un’offerta importante per Dallinga – acquistato per 13 milioni più bonus – allora le valutazioni cambierebbero. E in quel caso, perché non tornare su Lucca per la terza volta?
Molto dipenderà anche dal finale di stagione dell’attaccante al Nottingham e dalle decisioni del Napoli, con cui è legato da un contratto fino al 2030. Se dovesse rientrare alla base, si aprirebbero nuovi scenari tecnici. L’ipotesi di un nuovo prestito, considerando la valutazione da 35 milioni, potrebbe diventare una chiave.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, a firma di Matteo Dalla Vite, si tratta al momento di una possibilità tra le tante, la situazione resta fluida e tutta da decifrare.
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