Bologna FC
La moviola di Como-Bologna (1-1)
Il pareggio del Sinigaglia arriva dopo novanta minuti carichi di tensione, con episodi che fanno discutere ben oltre il fischio finale.
La sensazione, al triplice fischio del Sinigaglia, è che il risultato non sia figlio soltanto di quanto visto sul campo. Como e Bologna si dividono la posta, ma a lasciare strascichi è soprattutto la direzione arbitrale di Rosario Abisso, finita sotto la lente d’ingrandimento di una moviola che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto chiarire e non confondere.
La tecnologia c’è, ma il problema è sempre lo stesso: l’interpretazione. E quando questa cambia da partita a partita — o addirittura da episodio a episodio — il risultato è un senso di smarrimento che coinvolge tutti, dal pubblico ai protagonisti in campo.
Como-Bologna e il contatto Vitik-Douvikas: rigore o valutazione soggettiva?
L’episodio più discusso arriva con il contatto tra Vitik e Douvikas in area. Le immagini mostrano una trattenuta, accompagnata da un contatto fisico sul fianco. Abisso indica il dischetto, ma il punto non è tanto stabilire se il penalty fosse “giusto” o “generoso”. Il vero interrogativo è un altro.
Da inizio stagione, infatti, era stato chiarito come valutazioni su intensità e dinamica dei contatti dovessero restare prerogativa dell’arbitro di campo. Qui, invece, la sensazione è che la moviola abbia inciso anche su questo aspetto, entrando in un territorio che sembrava off-limits. Un cortocircuito regolamentare che lascia più di una perplessità.
Il rosso a Cambiaghi: metro punitivo discutibile
Altro momento clou della gara è l’episodio che porta all’espulsione di Cambiaghi. Van der Brempt va a cercare il contatto, il rossoblù reagisce alzando il gomito. Abisso sceglie una linea dura con il Bologna: cartellino rosso per l’autore del gol del vantaggio, semplice ammonizione per l’esterno del Como.
Una decisione che pesa inevitabilmente sulla partita e che continua a far discutere per la sproporzione del provvedimento, soprattutto alla luce di una gestione dei falli che in certi momenti era sembrata più permissiva.
Immobile giù in area: tutto giusto
C’è poi l’episodio che coinvolge Immobile: contatto con Perrone, rigore assegnato, ma tutto viene annullato per una posizione di fuorigioco precedente. Dal punto di vista regolamentare, la decisione finale è corretta. Ma inserita in una gara già segnata da interventi contraddittori, contribuisce ad aumentare la sensazione di confusione generale.
Como-Bologna: tecnologia che non uniforma
Alla fine dei conti, la moviola “pura” funziona dal punto di vista tecnico, ma non riesce ancora a garantire quella uniformità promessa. Il VAR fa il suo, Mazzoleni interviene, ma se il protocollo viene interpretato in modo elastico, il risultato da sempre la stessa impressione: fragilità.
E così Como-Bologna finisce per essere ricordata non solo per il pareggio all’ultimo respiro di Baturina, ma per una direzione arbitrale che riaccende il dibattito: la tecnologia può aiutare, ma senza coerenza nelle scelte rischia di diventare solo un altro elemento di discussione.
Fonte: Stadio
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