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Napoli-Bologna (2-3), Pessina: «Bravi a soffrire insieme, ma ho sbagliato con i piedi»

Il commento di Massimo Pessina, all’esordio in trasferta al Maradona di Napoli: non manca lo spirito di gruppo, definito «sano e bellissimo», ma nemmeno l’auto-critica

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Pessina al debutto da titolare in Bologna-Lecce, numero due clean sheet (@Damiano Fiorentini - Lezioni)
Massimo Pessina (@Damiano Fiorentini)

Il Bologna vince al Maradona di Napoli per 2-3 e conquista nuovamente l’ottava posizione in classifica. La giocata di Jonathan Rowe nel recupero condanna i padroni di casa: la squadra di Conte posticipa la qualificazione matematica in Champions League, mentre il Bologna rimette le ali grazie anche a Bernardeschi e Orsolini.

Una delle note dolci della partita è stato l’esordio in trasferta di Massimo Pessina. Il giovane 2007 è partito titolare tra i pali in una partita dal peso specifico elevata e ha dimostrato grande personalità. Per lui si chiude un ciclo: l’esordio in Serie A nella gara d’andata contro il Napoli al Dall’Ara, poi la titolarità al Maradona. Due gare giocate con grande carattere, due gare vinte. Questa sera ha incassato le prime due reti in carriera nel massimo campionato e ha da rimproverarsi qualcosa, ma i presupposti parlano di un ottimo futuro. È proprio lui a parlare ai microfoni di DAZN al termine di Napoli-Bologna, ecco le sue parole.

Il commento di Pessina dopo Napoli-Bologna

Massimo Pessina, questa è la tua prima intervista: come è andata? – «È stata una partita difficile, tosta. Loro ci hanno schiacciato parecchio, soprattutto nel secondo tempo. Lo stadio spingeva tanto, ma noi siamo stati bravi a soffrire insieme. Siamo stati bravi a fare gol e a fermare le ripartenza».

Massimo Pessina (©Bologna FC 1909)

Massimo Pessina (©Bologna FC 1909)

Il Maradona di Napoli è uno stadio importante, eppure tu hai sbagliato poco e niente – «Ho sbagliato tanto con i piedi, questo me lo rimprovero. Questo ha fatto soffrire la squadra, ma in generale sono abbastanza tranquillo. Dopo un pò mi sono sciolto, nonostante momenti di tensione: quelli fanno parte del calcio».

Come ti ha aiutato il gruppo nel corso della stagione? Come hai vissuto il primo anno con i grandi? – «Il gruppo è sano, bellissimo. Sono ragazzi giovani, ma anche persone di esperienza, quindi ci bilanciamo. Dopo l’esordio contro il Napoli sono entrato nel vivo del gruppo e anche nei momenti no siamo rimasti uniti. Abbiamo avuto un periodo di difficoltà, ma abbiamo affrontato squadre toste».

La somiglianza con Kimi Antonelli: ormai dei diventato il numero uno anche nella Formula 1 – «Purtroppo ho dei compagni che si divertono così… Santiagio Castro me lo dice sempre, ha pure fatto una storia su Instagram. Ormai sono diventato un meme».

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