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Moro, il tocco c’è, finalmente: ecco i tuoi numeri
Il gol ufficiale contro il Torino è il certificato di una crescita che rende Moro quasi imprescindibile per Italiano.
Aveva ragione Nikola Moro. Il tocco c’era, eccome: ed era un tocco da gol. La Lega Serie A ha ufficialmente assegnato al centrocampista rossoblù il gol del momentaneo vantaggio in Torino-Bologna, correggendo la prima valutazione che aveva stabilito l’autorete di Vlasic. Una piccola vittoria personale, rivendicata già a caldo dal croato stesso nei commenti social del post partita. Ma tutto questo è più di un semplice episodio.
I numeri di Nikola Moro
Oggi, Moro non ha più un ruolo secondario. Può vantare, infatti, di essere diventato col tempo uno dei simboli di crescita del Bologna e della sua mediana. La sua stagione è quella della maturità: 18 presenze, 12 da titolare, 1087 minuti giocati e una media di 60 minuti a partita. È una presenza, pare, sempre più stabile nelle rotazioni rossoblù, ma soprattutto dimostra tutta quella fiducia che si è conquistato lì, direttamente sul campo.

Rowe, Moro, Castro, Sohm e Bernardeschi festeggiano la rete contro il Torino crediti Bologna Fc 1909
Un dato interessante è l’evoluzione del suo contributo offensivo. Due gol segnati con un xG complessivo di appena 0.46: significa che Moro sta imparando a capire qual è – per la squadre e soprattutto per lui – il momento giusto per colpire. Uno su punizione (conversione 100%), uno su azione, con conclusioni sia da fuori che da dentro l’area. Non è un centrocampista da statistiche virtuose, ma è diventato pericoloso quando serve.
La caratteristica da continuare a coltivare
Il suo vero marchio di fabbrica in questa stagione è la gestione della palla. Oltre 53 tocchi a partita e una precisione dell’86% nei passaggi, con percentuali che salgono al 91% nella propria metà campo e all’84% in quella avversaria. È il giocatore che dà ritmo e ordine, quello che si prende la responsabilità di far girare la squadra senza forzare la giocata. Non a caso il suo modello è Luka Modric, riferimento tecnico e culturale per un’intera generazione: calma, visione e tempi di inserimento come cifra stilistica.
Nikola Moro crediti Bologna Fc 1909
Nikola Moro è questo: disciplina e lavoro
Anche in fase difensiva Moro fornisce equilibrio: nessun errore che abbia portato a un tiro o a un gol avversario, appena un’ammonizione in stagione e una continuità che lo rende affidabile nelle due fasi. Non è un distruttore di gioco, ma un centrocampista del tutto moderno. Ed è proprio con Vincenzo Italiano che il suo ruolo si è ulteriormente consolidato. Il tecnico ha trovato in lui un interprete ideale per un calcio ricco di possesso, pressione e responsabilità condivisa. Moro oggi è una stazione di passaggio obbligata per la manovra rossoblù.
Possiamo affermare quindi che Nikola Moro si sia preso la sua parte di Bologna, con pazienza e lavoro. E adesso, finalmente, c’è qualcosa di ufficiale che lo attesta.
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