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Orsolini e Rowe, le ali per tornare a volare

Le reti contro il Maccabi e i segnali arrivati dall’Europa riaccendono il reparto offensivo: ora servono conferme anche in campionato.

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Jonathan Rowe (© Bologna FC 1909)
Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)

A volte il calcio non chiede rivoluzioni, ma risposte. E il Bologna, contro il Maccabi, ha iniziato a fornirne alcune, soprattutto là dove Vincenzo Italiano costruisce gran parte della propria identità: sulle ali offensive. Non è ancora una svolta definitiva, ma i segnali emersi in Europa League raccontano di una squadra che prova a rimettere le ali dopo settimane complicate, segnate da infortuni, cali di forma e assenze pesanti. Il ritorno al gol di Riccardo Orsolini e la seconda rete consecutiva europea di Jonathan Rowe rappresentano molto più di semplici statistiche. Sono indizi di un Bologna che tenta di ritrovare la propria fisionomia offensiva, in attesa di conferme ben più probanti. Perché il vero banco di prova, quello che misura ambizioni e crescita, arriverà martedì contro il Milan.

Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)

Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)

Orsolini e Rowe, il peso degli esterni nel calcio di Italiano

Che il gioco di Italiano passi in modo determinante dagli esterni è un dato ormai consolidato. La fase migliore della stagione rossoblù, quella vissuta tra ottobre e fine novembre, coincide perfettamente con il picco di rendimento delle ali. In quel periodo il Bologna ha costruito risultati, fiducia e identità, collezionando vittorie prestigiose e pareggi di spessore sia in Italia che in Europa.

Non è un caso. In quella finestra temporale Orsolini era protagonista assoluto, Cambiaghi incideva con continuità e Bernardeschi, una volta entrato in condizione, diventava devastante. Il contributo offensivo dagli esterni permetteva alla squadra di allargare il campo, creare superiorità e sostenere la manovra con qualità e imprevedibilità.

Jonathan Rowe (© Bologna FC 1909)

Jonathan Rowe (© Bologna FC 1909)

Rowe cresce, Dominguez ritrova fiducia

L’investimento più oneroso della storia recente rossoblù sta iniziando a dare segnali concreti dopo una fase iniziale di ambientamento inevitabile. Le reti in Coppa Italia, contro il Celtic e ora contro il Maccabi raccontano di un giocatore che sta prendendo confidenza con il sistema, con il campionato e con le responsabilità.

Segnali incoraggianti arrivano anche da Dominguez, apparso più vivo nelle ultime uscite. Gli assist contro Verona e Genoa indicano una ritrovata partecipazione alla manovra, fondamentale per un Bologna che ha sofferto, nelle settimane passate, una drastica riduzione della produzione offensiva sugli esterni.

Benjamín Domínguez in Udinese-Bologna, 0-3 (©Bologna FC 1909)

Benjamín Domínguez in Udinese-Bologna, 0-3 (©Bologna FC 1909)

Bernardeschi e Cambiaghi: rientri che contano

Nel mosaico offensivo delle ali tornano a essere centrali anche due rientri attesi. Bernardeschi, dopo oltre un mese e mezzo di stop per la frattura della clavicola rimediata in Supercoppa, ha riassaggiato il campo in Serbia mostrando segnali incoraggianti. La condizione è ancora da affinare, ma il talento e la capacità di incidere restano fattori fondamentali per il sistema rossoblù.

Cambiaghi, invece, ha ritrovato il gol a Como dopo settimane difficili, segnate dall’infortunio rimediato in nazionale. Un ritorno macchiato dall’espulsione, ma che resta significativo: il Bologna ha bisogno anche della sua intensità per allargare il gioco e spezzare le difese avversarie.

Senza ali non si vola: ora servono conferme

I numeri raccontano una verità semplice: quando le ali non incidono, il Bologna fatica. Le gare contro Juventus, Atalanta e altre big hanno mostrato una squadra sterile, poco pericolosa e incapace di trovare soluzioni alternative. Ritrovare il contributo offensivo dalle fasce non è un dettaglio, ma una necessità strutturale. La sfida con il Milan diventa così un crocevia. Non tanto per la classifica, quanto per capire se i segnali visti in Europa rappresentano l’inizio di una ripartenza o solo una parentesi. Per tornare a volare, il Bologna ha bisogno delle sue ali. 

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