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Palladino pigliatutto: «Stiamo continuando la nostra scalata»

Chi può essere pienamente soddisfatto dopo Bologna-Atalanta è di certo Raffaele Palladino, il quale ha riportato l’Atalanta a giocarsi l’Europa

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Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta
Raffaele Palladino (© Atalanta BC)

Se un lato della medaglia, quello Rossoblù, piange (o ci va vicino), l’altro lato, quello nerazzurro, non potrebbe essere più soddisfatto di così. E la rappresentazione di tutto ciò post Bologna-Atalanta è sicuramente Raffaele Palladino. Il tecnico della Dea, dopo la gara, analizza la stessa e il momento dei suoi, sicuramente il più positivo da inizio stagione.

Le parole di Raffaele Palladino dopo Bologna-Atalanta

«All’inizio la squadra ha lasciato per strada molti punti, ora abbiamo innestato la giusta marcia, ma non possiamo permetterci di fermarci, anche se la reazione è stata veemente e la scalata di cui siamo protagonisti è sotto gli occhi di tutti». Questo un passaggio dopo Bologna-Atalanta di Raffaele Palladino, e sono parole – giustamente – di orgoglio: l’ex allenatore di Monza e Fiorentina ha riportato l’Atalanta in zone mai sfiorate da inizio stagione.

Ha riportato l’Atalanta a lottare per l’Europa, e lo ha fatto vincendo meritatamente un match come Bologna-Atalanta, su un campo tutt’altro che semplice. Unico appunto non proprio chiaro è quello in cui, secondo Palladino: «Il Bologna arrivasse a questo appuntamento più riposato di noi». Forse il tecnico della Dea non ha visto le partite dei Rossoblù, né quando e né come sono state giocate.

Una squadra ritrovata

In tutto e per tutto, e il merito non può non essere principalmente suo. Bologna-Atalanta è stato un manifesto, per i bergamaschi, della squadra che furono e della squadra che sono diventati, con un qualcosa di diverso rispetto agli anni di Gasperini, come l’essere camaleontici e avere anche giocatori pronti all’uso. L’esempio? Nikola Krstovic, e Palladino ne parla così: «Ha disputato una partita grandiosa. Avevamo 5 assenze pesanti, ma chi c’è sta bene e ha continuità. lo non ho un undici fisso e l’Atalanta è camaleontica, può passare al 3-4-3 al 4-2-3-1 a partita in corsa. Prima della partita ci siamo detti che solo con mentalità e sacrificio potevamo vincere questo scontro diretto fondamentale. La squadra ha risposto alla grande».

Fonte – Marcello Giordano, Il Resto del Carlino

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