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Bologna FC

Palladino ci riporta in linea di galleggiamento: Cagliari-Bologna 0-2

Sotto la pioggia e sotto il sole, l’ottavo editoriale sul Bologna FC 1909 di Luca Ferri parla di Cagliari-Bologna 0-2. Una vittoria importante che ci riporta in linea di galleggiamento con meccanismi in via di miglioramento nonostante alcuni problemi ormai consolidati.

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Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna al Renato Dall'Ara
Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna al Renato Dall'Ara (© Damiano Fiorentini per 1000 Cuori Rossoblù)

Ed eccoci qui, come tutti i martedì, sotto la pioggia e sotto il sole, a commentare la partita del nostro Bologna a Cagliari.

Avevo chiuso l’articolo della scorsa settimana con una vecchia formula magica degli anni ’70, che sicuramente non tutti conoscevano. Ebbene, quel SIM SALA BIM in qualche modo ha funzionato, perchè il Bologna ha portato a casa la seconda vittoria della stagione ed è arrivato a quota otto punti dopo otto partite.

Per ora la media è quella di una salvezza tranquilla, ma, pur con tutti i problemi segnalati fino allo sfinimento in questi due mesi, non mettiamo limiti alla provvidenza e al buon lavoro di Palladino, che sembra essere partito col piede giusto.

I numeri parlano chiaro: un punto in quattro giornate con Tedesco (che ha però l’attenuante di aver incontrato in trasferta Atalanta e Napoli e in casa una Lazio sorprendentemente prima in classifica) e sette punti in quattro partite con Palladino (che aveva un calendario migliore, ma che ha comunque vinto due volte in trasferta).

Prima di analizzare più nel dettaglio la partita, 92 minuti di applausi ai 415 tifosi che hanno esaurito il settore ospiti di Cagliari: considerando le difficoltà di questo inizio campionato e la distanza e il costo della trasferta (fra il viaggio in aereo e i 28 euro del biglietto), direi che buona parte del merito va a loro.

La disamina di Cagliari-Bologna 0-2

E veniamo alla squadra e alle prove dei singoli. Il Bologna gioca una gara modesta (molto meglio la ripresa, rispetto a un primo tempo incolore), ma dà almeno la sensazione, in attesa di conferme nelle prossime partite, di aver registrato la retroguardia, che ha fatto vedere buoni automatismi.

Davvero incoraggiante la prestazione del pacchetto difensivo, col goleador Casale (udite udite!) su tutti, Theate pienamente recuperato e Darmian che ha sbrigato bene il suo compito. Senza voto Skorupski e questo va ad ulteriore merito della difesa, benino Miranda e purtroppo insufficiente, come spesso accade, Zortea.

Passando al centrocampo, molto bene Ferguson e Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di un recupero completo del nostro capitano e buona partita anche di Pobega, che fa il paio col primo tempo esplosivo di sabato scorso contro l’Inter. Menzione speciale per Libra, subentrato nel finale: questo ‘cinno’ gioca sempre a testa alta e promette bene.

In attacco, uno e trino Cambiaghi, che corre come un pazzo dall’inizio alla fine, peccando a volte in lucidità ma meritando applausi a scena aperta e imprescindibile Bernardeschi, che non sempre fa le scelte giuste, ma si procura e segna il rigore del due a zero ed è una spina nel fianco degli avversari.

Appena sufficiente il falso nove Odgaard, penalizzato da un ruolo che non è il suo e dalle nostre difficoltà offensive, visto che i due gol sono venuti entrambi su calci da fermo.

E, per finire, un sette pieno a Palladino, a cui va il merito di aver riportato un Bologna tecnicamente impoverito in linea di galleggiamento, allontanando la zona retrocessione.

Un Bologna in risalita, ma non c’è ancora molto da festeggiare

Non c’è nulla da festeggiare e non è certo il caso di stappare lo spumante per questa vittoria, ma intanto è la seconda consecutiva in trasferta e viene dopo una sconfitta in cui, prima di scioglierci come neve al sole, avevamo messo sotto per un tempo i campioni d’Italia.

L’obiettivo è sempre quello: un decimo posto condito da qualche saltuaria soddisfazione; se il mister e i giocatori facessero il miracolo di andare oltre, onore a loro, perchè il nostro valore oggettivamente non va oltre una posizione di metà classifica.

Domani alle 18.30 siamo di nuovo in campo contro un Milan che lo scorso anno ci ha sempre battuto, con quattro gol a zero in due partite. Un appello ai giocatori: che ne dite ragazzi di tornare al 14 maggio 2025 e di purgare nuovamente i rossoneri come in quella notte magica?

E allora, tutti a San Siro per il Bologna, sotto la pioggia e sotto il sole.

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