Bologna FCEuropa League
Pobega in cerca di riscatto col Brann: «Voglio ridare al gruppo quanto ho tolto»
Il centrocampista è stato ufficialmente riscattato dal Bologna e ora punta alla gara di stasera «I compagni non mi hanno mai fatto pesare le espulsioni. Tocca a me fare qualcosa di importante»
Tommaso Pobega è ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna e ieri, nella conferenza stampa pre Brann-Bologna, ha espresso tutta la sua felicità e gratitudine verso il club. «Ringrazio il Bologna per la fiducia – ha detto Pobega – Quando sono tornato qui ci tenevo molto a restare e adesso questo desiderio si è concretizzato».
Pobega: riscatto e rinnovo fino al 2028
Il centrocampista rossoblù ha inoltre prolungato il contratto fino al giungo 2028 con opzione per un ulteriore stagione. Ma se il futuro è lontano, il presente ha un nome ben preciso: Brann, e per la gara di stasera, Pobega ha un obiettivo ben preciso. Il numero 4 infatti, vuole farsi perdonare l’espulsione con il Parma che è costata caro alla squadra: sconfitta all 94′ minuto, con i felsinei punti dal gol di Ordonez.
Si tratta della terza espulsione per il centrocampista da quando veste la maglia rossoblù, comprese quelle della passata stagione con Lazio e Verona.
«Sono tre espulsioni totalmente differenti l’una dall’altra – sottolinea Pobega alla sala conferenze del Brann – sia per come sono maturate sia per il modo in cui hanno messo in difficoltà la squadra. A prescindere da questi episodi, il mio approccio però non è mai cambiato: sono qui per dare una mano alla squadra».
Tommaso Pobega (© Damiano Fiorentini)
I compagni non gli hanno mai fatto pesare le espulsioni
Questa sera contro il Brann, Pobega dovrà tenere a bada il furore sull’infido prato sintetico del Brann Stadion, ma ha tutte le carte in regole per fare una prestazione che possa far dimenticare l’errore commesso col Parma.
“L’anno scorso non so se le mie buone prestazioni dopo le espulsioni siano state causali o siano state l’effetto di un pizzico di voglia in più di rimettermi in pari. Di sicuro quel pensiero non è stato un chiodo fisso o una pressione in più. Adesso però ho la voglia di mettere in campo quello che ho tolto ai compagni. Loro non me lo hanno fatto pesare perché siamo davvero un bel gruppo, ma in cuor mio lo so”
Fonte: Massimo Vitali – Il Resto del Carlino
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