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Bologna, la media punti di Palladino alimenta le ambizioni: ecco i numeri attuali e il confronto col passato

Sette punti in quattro partite e una squadra che sembra aver ritrovato la propria strada. Palladino ha cambiato il volto del Bologna, ma le prossime sfide diranno quanto lontano potranno arrivare i rossoblù.

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Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)
Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)

Il cambio in panchina ha restituito fiducia al Bologna, che con Raffaele Palladino sembra aver trovato una nuova identità. I sette punti conquistati nelle prime quattro gare, con una media di 1,75 a partita, aprono prospettive interessanti: mantenendo questo ritmo, i rossoblù potrebbero avvicinarsi a quota 60 punti a fine campionato. Un traguardo ancora lontano, da valutare senza lasciarsi trascinare dalle proiezioni matematiche.

La media punti di Palladino: il confronto con il passato

Guardando, però, il confronto con le precedenti esperienze dell’allenatore vediamo come il rendimento attuale sia in linea con quanto mostrato nelle sue migliori stagioni.  Alla Fiorentina, nel 2024-25, Palladino ha chiuso con una media di 1,70 punti in 53 partite, mentre all’Atalanta ha raccolto 1,59 punti in 39 gare. Più bassa la media ottenuta al Monza, pari a 1,36 in 73 incontri.

Con Palladino, un Bologna più concreto e organizzato

Al di là dei numeri, la trasformazione riguarda soprattutto il modo di stare in campo. La squadra ha abbandonato la ricerca insistita del possesso per privilegiare compattezza, aggressività e verticalità. Nelle quattro partite della gestione Palladino, il Bologna non ha mai superato il 43% di possesso palla, dimostrando di poter essere efficace anche lasciando l’iniziativa agli avversari.

Un cambiamento significativo, arrivato nonostante il poco tempo a disposizione per lavorare con l’intero gruppo. Ora serviranno conferme contro Milan, Monza e Parma, tre appuntamenti utili per capire se la svolta sia destinata a durare.

L’attacco aspetta i suoi centravanti

Rimangono ora alcune incognite offensive. Piccoli è infortunato, Enem deve fare i conti con una tendinite e Dovbyk cerca ancora la condizione migliore. Nel frattempo, Palladino ha trovato, tramite pragmatismo e concretezza, delle soluzioni efficaci, adattando Odgaard e dando spazio a Casale.

In questo quadro, è la gestione del gruppo il segnale positivo: le opportunità concesse a elementi finora meno impiegati ampliano le alternative a disposizione. Il Bologna ha ritrovato fiducia e, forse, anche una direzione precisa. La media punti incoraggia, ma saranno le prossime partite a chiarire le reali ambizioni rossoblù.

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