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Romanzo Rossoblù – A buon intenditor poche parole

C’era una volta il 2025…

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L'esultanza per il gol, poi annullato, di Dallinga in Fiorentina-Bologna 2-2 (© Bologna FC 1909)
Bologna-Fiorentina (© Bologna FC 1909)

A buon intenditor poche parole. È quel che si dice ad una persona perspicace, capace di intendere senza bisogno di spiegazioni, ma anche il mantra dell’anno dei tifosi bolognesi.

Bologna-Sassuolo: un indizio fuorviante

Chi conosce Bologna sa. Dieci anni fa i colori rossoblù ritornavano con forza in Serie A dopo l’ultima pesante retrocessione. Dieci anni fa iniziava l’Era Saputo e nessuno si sarebbe immaginato potesse diventare così luminosa. Una decennio fatto di attesa e di speranza, di ambizioni e sogni realizzati, chiuso dall’incredibile vittoria della Coppa Italia. Può davvero l’ultima partita di una decade storica infrangere immagini così belle? 

Vincenzo Italiano con la Coppa Italia, sfiderà il Parma a Dicembre(© Damiano Fiorentini per 1000 Cuori Rossoblù)

Vincenzo Italiano con la Coppa Italia (© Damiano Fiorentini per 1000 Cuori Rossoblù)

Bologna-Sassuolo, senza alcun dubbio, sarebbe potuta finire diversamente. Con la vittoria dei rossoblù, ad esempio, nettamente superiori nei numeri, ma non nella concretezza sotto porta. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e un solo punto in tasca, ma davvero entreremo nel 2026 ridimensionati e con i piedi incollati a terra? In fin dei conti, non è stato così male questo 2025… Il Bologna partecipa alla Champions, massima competizione europea, dopo 60 anni di assenza, poi conquista la finale di Coppa Italia e alza il trofeo sotto gli occhi del Milan, garantendosi un posto in Europa League. Inizia la nuova stagione e i rossoblù conquistano la finale di Supercoppa Italiana alla prima storica partecipazione al torneo. Infine, il Bologna chiude l’anno a 6 punti dalla zona Champions (con una partita in meno) e tra le qualificate (momentaneamente) ai play-off di Europa League.

Inutile farsi trascinare da un pareggio incolore al Dall’Ara (che, peraltro, così incolore non è stato). La verità è che il Bologna di oggi non è più un ospite inatteso al tavolo delle grandi, ma un commensale che ha imparato a dare del tu a chi trova di fronte. Un ultimo passo falso non può sbiadire l’oro di una Coppa Italia e il prestigio di un Dall’Ara europeo per due anni consecutivi. Il calcio vive di istanti, ma la storia si scrive con la costanza. A buon intenditor poche parole.

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