Bologna FC
Rowe carica l’ambiente: «Siamo da prime 5, Dovbyk è un top player»
L’inglese si racconta con fiducia e ottimismo: Bologna è ormai casa sua
Jonathan Rowe sogna e, contrariamente ad alcune previsioni pessimistiche, lo fa sempre con la maglia del Bologna. Lo ha testimoniato ancora una volta raccontandosi per la Gazzetta dello Sport, in una interessante intervista uscita stamani. I temi principali? Bologna, la nazionale e il nuovo allenatore Domenico Tedesco.
La fase di adattamento
Uno dei cambiamenti più grandi di questa stagione è sicuramente il mister. Fuori Vincenzo Italiano, dentro Domenico Tedesco che porta idee diverse e spunti nuovi ai suoi giocatori. Rowe è entusiasta, perché «permette di dare sfogo alla mia creatività, mi chiede sempre di lavorare per i compagni e un gran lavoro di pressing».
Anche dal punto di vista linguistico è tutto più facile. L’ex ct del Belgio conosce infatti sei lingue, rendendo molto più agevole la comunicazione in campo. L’unico problema, come ha detto scherzosamente l’inglese, è che bisogna stare attenti a cosa si dice, perché il mister porta in campo una cura maniacale e nota tutto.
Castro-Dovbyk per il futuro
La mancanza dell’Europa sicuramente impatta sui rossoblu che, per la prima volta dopo due intense stagioni, si ritrovano senza impegni infrasettimanali. A Rowe ciò pesa, però crede molto nel supporto del pubblico e nelle novità di questa stagione. Su tutte, lo scambio Castro-Dovbyk: «Sono felice per Santi, è un amico. Spero faccia bene tranne contro di noi. Artem è un top player, ha tutto per far bene e prendersi le sue rivincite».
Santiago Castro (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)
E-Rowe nazionale
Intanto, Jonny vuole diventare un vero bolognese doc, tant’è che sta cercando di imparare “L’anno che verrà” di Dalla ed è pure a buon punto. Nella città turrita si trova benissimo, gira molto in centro e tra i colli. Anche se un caldo così non lo ha mai sentito, sicuramente vuole restare ed è contento di non essere sul mercato.
La statua di Lucio Dalla, Piazza Cavour (© Ilaria Matteuzzi – 1000cuorirossoblù)
C’era chi, dopo l’espulsione in amichevole, temeva fosse un segnale, ma ancora una volta Rowe ha chiarito tutto. «L’episodio è nato da un brutto fallo e da un mio nervosismo per questioni personali. Non volevo mettere in difficoltà nessuno, né far credere che volevo andare via».
Rowe, Bologna e non solo
La forza dei rossoblu è il gruppo. Lo sa bene anche l’ex OM, che vede il Bologna tra le prime cinque della prossima stagione. Ha fiducia nei mezzi della rosa e, pur credendo che il più forte del campionato sia Yildiz, non si fa intimorire dalle big. «Credo in questa squadra, abbiamo qualità un po’ ovunque e un legame molto forte. Il nostro segreto è questo».
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