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Skorupski e Ravaglia: anche Italiano sceglie l’intercambiabilità (Stadio)

L’alternanza tra Skorupski e Ravaglia continuerà anche sotto la guida di Italiano. Intanto crescono brillantemente Bagnolini e Pessina.

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Damiano Fiorentini / 1000cuorirossoblù.it
Federico Ravaglia (© Damiano Fiorentini)

Lukasz Skorupski e Federico Ravaglia sono stati, per il Bologna, in questa stagione l’alternanza perfetta tra i pali, che nella prossima stagione sarà riproposta anche per la Champions League, sotto la guida di Vincenzo Italiano. Allo stesso tempo, il vivaio rossoblù sta coltivando anche giovani talenti come Nicola Bagnolini e Massimo Pessina, quest’ultimo fresco di vittoria agli Europei Under 17 con l’Italia.

Skorupski e Ravaglia: l’alternanza di una coppia vincente

Come già detto, nella scorsa stagione, Lukasz e Federico si sono spesso alternati rompendo la tradizionale distinzione tra “primo” e “secondo” portiere. Questa strategia ha mantenuto alta la concentrazione della difesa, che ha chiuso la stagione con il terzo miglior record in Serie A, subendo solo 32 gol. Skorupski ha avuto una stagione eccezionale, e Ravaglia ha dimostrato di essere un sostituto affidabile, parando rigori cruciali contro Lautaro Martinez in Coppa Italia e Politano in campionato.

Il primo cambio tra i due portieri è avvenuto a dicembre, durante la partita contro la Roma. Skorupski, inizialmente, non prese bene la decisione, ma Thiago Motta affermò che, nonostante il dissenso, il portiere polacco ha continuato a lavorare duramente e in modo professionale per migliorarsi e riconquistare il posto da titolare. È da qui che parte la concorrenza tra i pali, che, stando ai risultati ottenuti, è stata anch’essa motore di questa straordinaria stagione.

Un futuro di competizione e crescita

Anche nella prossima stagione, la competizione tra i due portieri sarà un elemento chiave per mantenere alta la loro performance. Vincenzo Italiano, come Thiago Motta, crede nell’alternanza tra i portieri per stimolare il rendimento. L’ex tecnico della Fiorentina, infatti, ha applicato questa filosofia nella sua squadra, alternando la posizione tra i pali, sia in campionato che nelle competizioni europee. Ma, all’insegna di questo ragionamento, Skorupski fa una promessa e rivela che, se giocherà almeno 23 partite nella prossima stagione, il suo contratto potrebbe estendersi automaticamente fino al 2026.

Giovani talenti in crescita

Il Bologna sta anche valutando il futuro di Nicola Bagnolini, portiere del 2004 con grande potenziale, che potrebbe aver bisogno di più esperienza in prima squadra dopo una stagione promettente con la Primavera. Nel frattempo, si sono accesi i riflettori anche su Massimo Pessina, classe 2007, in seguito alla vittoria degli Europei Under 17 con l’Italia, mantenendo la porta inviolata in semifinale e finale.

Pessina ha descritto questa vittoria come l’esperienza più bella della sua vita, un sogno realizzato grazie a un percorso fatto di alti e bassi, ma con una crescita personale e professionale significativa.

Fonte: Dario Cervellati, Stadio

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