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Primavera, Morrone: «Dal 10 luglio sognavo questo momento»

Il tecnico rossoblù commenta la qualificazione matematica ai playoff raggiunta dopo il pareggio contro il Cagliari: «Abbiamo scritto un pezzetto di storia del club».

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Bologna Primavera, mister Morrone (© Bologna FC 1909)
Bologna Primavera, mister Morrone (© Bologna FC 1909)

La corsa non è ancora finita, ma il Bologna Primavera ha già conquistato qualcosa di importante. Il pareggio contro il Cagliari ha regalato ai rossoblù l’aritmetica certezza dei playoff, un traguardo che soltanto pochi mesi fa sembrava difficile da immaginare. A una giornata dalla conclusione della regular season resta ancora da definire il piazzamento finale, ma intanto la squadra di Stefano Morrone può godersi un risultato costruito settimana dopo settimana. E le parole del tecnico raccontano bene il peso di questo cammino: «Scrivere un pezzo di storia del Bologna è una soddisfazione immensa».

Playoff: una corsa ancora apertissima

La situazione in classifica resta ancora tutta da decifrare. In vetta ci sono Fiorentina e Parma, già qualificate direttamente alla semifinale playoff al Viola Park grazie ai rispettivi 68 e 67 punti. Poco più sotto il Cesena, ormai certo del terzo posto con 64 punti.

Dietro ai romagnoli si accende invece la sfida tra Roma e Bologna. I giallorossi occupano attualmente il quarto posto a quota 60, con i rossoblù immediatamente alle spalle a una sola lunghezza di distanza. Nell’ultimo turno i felsinei proveranno quindi il sorpasso, che garantirebbe un vantaggio importante in ottica playoff: fattore campo e doppio risultato a favore nello scontro diretto.

Alle spalle del Bologna c’è poi l’Atalanta a 57 punti, ancora in corsa sia per migliorare la propria posizione sia per perdere il sesto posto. L’Inter segue a quota 56, ma i nerazzurri non possono superare i rossoblù a causa degli scontri diretti sfavorevoli.

Primavera, Bologna-Inter 1-1 (©Bologna FC 1909)

Primavera, Bologna-Inter 1-1 (©Bologna FC 1909)

Un sogno playoff costruito giorno dopo giorno

La qualificazione ha inevitabilmente acceso l’entusiasmo di tutto l’ambiente rossoblù. Domenica, a Crespellano, era presente anche Claudio Fenucci, a testimonianza della vicinanza del club alla squadra Primavera.

Come raccontato da “Più Stadio“, Stefano Morrone ha sottolineato soprattutto il percorso compiuto dal gruppo nel corso della stagione. «L’anno scorso era finita con un playout vinto agli sgoccioli e non era assolutamente scontato fare questo cammino», ha spiegato il tecnico, ricordando quanto fosse diverso il punto di partenza rispetto ai risultati ottenuti oggi.

L’allenatore ha poi raccontato di aver sempre creduto nella possibilità di raggiungere un traguardo simile: «Dal 10 luglio ho sognato questo momento, ma soprattutto ci credevo». Un obiettivo diventato realtà grazie al lavoro quotidiano della squadra, come ha voluto sottolineare lui stesso ringraziando tutti i giocatori: «Sono stati straordinari sia quelli che hanno giocato di più sia quelli che hanno trovato meno spazio».

E adesso? Adesso inizia un altro campionato. Perché i playoff rappresentano un mondo a parte, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Esultanza Bologna Primavera (© Bologna FC 1909)

Esultanza Bologna Primavera (© Bologna FC 1909)

La mentalità rossoblù verso la fase finale

Tra i temi affrontati da Morrone c’è stato anche quello legato al possibile vantaggio del doppio risultato. Il tecnico, però, non sembra considerarlo un aspetto decisivo. «Giocare in casa conta e non conta», ha spiegato, aggiungendo poi un concetto molto chiaro sulla mentalità con cui affrontare le gare decisive: «Quando puoi anche pareggiare, pensi troppo. Questi ragazzi invece non devono pensare, devono giocare, correre e provare a vincere».

Parole che raccontano bene l’identità mostrata dal Bologna durante tutta la stagione e che accompagneranno i rossoblù anche nell’ultima giornata contro la Cremonese, partita nella quale i felsinei proveranno comunque a ottenere il massimo prima dell’inizio dei playoff.

Due vantaggi, poi il rigore sfumato nel finale

Contro il Cagliari il Bologna aveva accarezzato anche la possibilità di festeggiare con una vittoria. Il 2-2 finale ha comunque regalato la qualificazione matematica, ma ha lasciato anche un pizzico di rammarico per come si era sviluppata la partita.

Assoluto protagonista del pomeriggio è stato Negri, autore della doppietta che aveva portato avanti due volte i rossoblù. In entrambe le occasioni, però, il Cagliari è riuscito a trovare immediatamente la rete del pareggio.

Nel finale l’episodio che sembrava poter chiudere definitivamente il match: calcio di rigore conquistato ancora da Negri, ma Jaku si è fatto respingere la conclusione dal portiere avversario. Sarebbe stata la chiusura perfetta di una domenica già storica, ma il Bologna ha dovuto accontentarsi di un punto.

«Di sicuro nessuno si è annoiato guardando questa partita», ha commentato Stefano Morrone, elogiando poi ancora una volta l’atteggiamento dei suoi ragazzi: «Abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo». Ed è probabilmente proprio questo lo specchio più fedele della stagione rossoblù.

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