Seguici su

Pubblicato

il

Secondo giorno di allenamenti in Val Pusteria per il Bologna di Domenico Tedesco. Al centro tecnico di Valles, i rossoblù hanno svolto una prima seduta questa mattina alle 10:30 i rossoblù hanno svolto una prima seduta questa mattina alle 10:30 e ne svolgeranno una seconda nel tardo pomeriggio alle 17:30. Allenamenti molto intensi quelli svolti dai felsinei, che stanno venendo messi alla prova dal nuovo tecnico Tedesco nonché dal suo vice Andrea Tarozzi.

Proprio il vice ed ex giocatore rossoblù si è messo a disposizione dei giornalisti in conferenza stampa, rispondendo a domande sulle sue aspettative per la stagione e sul mercato.

Le dichiarazioni di Marco Tarozzi al ritiro di Valles

«C’è stata una chiamata di Di Vaio e Sartori, mi hanno detto che avrebbero preso Tedesco e che c’era bisogno di un vice. Mi hanno chiesto se ero disponibile e per me è stata un’esplosione di emozioni. Tornare a Bologna dopo tanti anni era un sogno. E’ stata una cosa improvvisa. Poi ho subito pensato di chiamare Pioli dato che ero legato a lui sia affettivamente che lavorativamente ed è stato come sempre un signore e una grande persona».

«Ha capito subito che per me era una grande opportunità e mi ha dato carta bianca e il via libera. Da lì ho fatto delle video call con Tedesco per conoscerci. È da un mese che ho il sorriso perché sono felice a livello esponenziale. Tornare a Bologna per me che ci ho giocato tanti anni, che son di Bologna e ho sempre tifato Bologna era il massimo».

Hai sempre pensato di fare il vice o hai pensato di fare il primo allenatore?

«Io ho sempre pensato di fare il vice, credo di aver un carattere perfetto per ricoprire questo ruolo. Ho addirittura fatto la tesi a Coverciano sul ruolo del vice allenatore. Non sarei stato in grado di fare il primo allenatore e da vice mi trovo bene, ma so che nel calcio moderno il ruolo dello staff è molto importante ed è cambiato tanto. Ci sono tante cose su cui lavorare e un buon vice allenatore deve essere da supporto costante al mister, magari togliendo anche qualche momento di lavoro».

«Durante la settimana ci sono tante cose a cui pensare, tante cose da preparare, poi gli strumenti sono aumentati e forse da fuori non si riesce a percepire il grande lavoro che fa uno staff tecnico ma è tantissimo».

Tarozzi, che rapporto hai con Tedesco?

«Il rapporto col mister è stato subito fantastico fin da quando l’ho visto tramite videochiamata. Si è creata una bella empatia, mi è piaciuto come persona. In campo è molto autorevole, ma ha modi giusti per trasmetterla. Il nostro rapporto è nato bene e sta proseguendo benissimo quindi da quel punto di vista sono contentissimo.

E la modalità di gioco del nuovo mister?

«Come gioco – ovviamente ho seguito il Bologna in questi anni – certamente ci sono novità ma non così clamorose. Domenico sta proseguendo un percorso iniziato con Motta e con Italiano, il suo credo è una evoluzione di quel progetto. Ci saranno cose nuove ma la base resterà il bel gioco. Ho sempre visto la squadra giocare molto bene e da avversario era sempre difficile preparare le partite».

Tarozzi, com’è cambiato l’ambiente a Bologna da quanto era un giocatore?

«Sono tornato a Sasso Marconi dove vivevo da giovane. Ho ritrovato un ambiente bellissimo, come quando l’ho lasciato. Quando andai via venivamo da due promozioni e un settimo posto. Oggi c’è una buonissima proprietà, direttori straordinari, c’è una dirigenza di altissimo livello e per adesso è tutto positivo. Sappiamo che magari ci saranno anche momenti negativi e difficoltà, ma dovremo essere bravi a venirne fuori.

Cosa le è piaciuto di più del club?

«L’ambiente, poi tanti tifosi mi chiamano ancora ‘tarozzino’, come da mio mentore Renzo Ulivieri che ancora oggi mi chiama così»

In che ruolo giocherà Ferguson?

«Questa è una domanda più per il mister, ma ti posso dire che Ferguson è un giocatore importantissimo per noi, lo posso scrivere a caratteri cubitali. È un elemento fondamentale, sappiamo la sua importanza nel Bologna dopo quello che ha fatto in questi anni.

E i ragazzi della primavera?

«Ho seguito le partite delle giovanili, mi piace tanto andare a vedere i giocatori, ho fatto il tifo per Gigi Della Rocca ma credo che tutte abbiano fatto molto bene. Ho visto dei ragazzi molto interessanti e quando il mister mi ha parlato di qualche giovane da portare in ritiro avevo già una idea».

Cosa si aspetta da questa stagione?

«Riprendo le parole del mister. Divertiamoci. Cerchiamo di far divertire i bolognesi. Ogni volta che venivo allo stadio c’era una atmosfera incredibile. Ho sempre visto grande entusiasmo. Dovremo essere bravi a ricreare questi aspetti, sono quelli più importanti per i bolognesi. Questa è una piazza tranquilla e so che ci darà tempo per lavorare».

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *