Bologna FC
Il Bologna vince, ma convince anche?
La vittoria a Torino regala i tre punti ai Rossoblù, ma ci sono ancora dei problemi da risolvere per affrontare al meglio i prossimi impegni in Campionato e in Europa.
Il Bologna torna a vincere: la trasferta di ieri a Torino vede i Rossoblù battere i Granata con un super Santiago Castro. Si sale di qualche gradino in classifica, si ritrova un po’ di fiducia in vista anche dell’Europa League. Ma rimangono dei problemi aperti: pur vincendo la squadra di Italiano ha mostrato ancora i suoi punti di debolezza.
Il Bologna a Torino guadagna tre punti preziosi. Fondamentale Santiago Castro
Prima le buone notizie. Il Bologna conquista i tre punti a Torino: questo era l’importante. Perché i Rossoblù non vincevano in Campionato da un mese esatto (Verona-Bologna). E questa vittoria serviva come iniezione di fiducia per i giocatori, ma anche per allenatore e società che iniziavano a vedersi il dito puntato contro.
Il Bologna approfitta della sconfitta di Udinese e Lazio in questa giornata: con i tre punti sorpassa le avversarie e guadagna l’ottavo posto. Rosicchia anche qualche punto al Como fermato dalla Fiorentina e ora settimo a +8 dai Rossoblù. Stacca la terzultima che rimane a -12. Insomma, la classifica si è un po’ aggiustata.
Santiago Castro (© x.com Bologna FC 1909)
L’altra buona notizia del tardo pomeriggio di ieri è la prestazione di Santiago Castro. L’argentino è il migliore dei suoi per distacco. Lotta, gioca per la squadra e segna il gol del definitvo 1-2 da centravanti puro. Non segnava in Campionato proprio dall’ultima vittoria rossoblù contro il Verona: segno che la squadra ora dipende anche da lui.
I problemi aperti dei Rossoblù: difesa fragile, attacco senza idee. E Orsolini dove è finito?
Il Bologna vince contro il Torino, ma questo non cancella le fragilità che i Rossoblù hanno mostrato nell’ultimo periodo. Sono problemi innanzitutto di gioco: manovra macchinosa, difficoltà nell’arrivare nella trequarti avversaria. E una volta arrivati, poca concretezza nella finalizzazione. Per segnare serve la giocata del bomber, ma non si può dipendere da un singolo giocatore. D’altra parte, la difesa continua a essere facilmente penetrabile: il Torino segna alla prima incursione pericolosa.
Tra i giocatori, i nuovi arrivi del mercato di gennaio non si sono dimostrati decisivi per dare una svolta a una squadra in difficoltà. Per ora Joao Mario e Sohm lasciano vedere segnali positivi, ma solo segnali. Helland non si è ancora visto in Campionato. Ma quello che preoccupa è uno tutt’altro che nuovo al Bologna: Riccardo Orsolini. Contro il Torino parte di nuovo dalla panchina per subentrare a un buon Bernardeschi solo negli ultimi 10 minuti.
Riccardo Orsolini nel pre-partita di Bologna-Lazio
(© Bologna Fc 1909)
Bologna, ora serve continuità
Le ultime vittorie del Bologna sono arrivate con Verona e Maccabi, due squadre ormai fuori dai giochi nelle due competizioni, e con un Torino alle prese con le contestazioni dei tifosi. Ora si deve trovare la vittoria anche in partite sulla carta più difficili di queste. A partire dal Brann giovedì in Europa League, e poi nello scontro diretto contro l’Udinese della prossima giornata di campionato.
Vincere deve tornare ad essere la normalità: il Bologna a partire dalla partita contro il Torino deve ritrovare continuità di risultati. Perché l’ha detto anche Italiano nel post partita di Torino-Bologna: «Per guarire servono 4-5 prestazioni così».
Fonte: Repubblica
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
