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Verso Bologna-Atalanta, Belotti (Corriere): «La Dea ha ritrovato consapevolezza ed entusiasmo. Rossoblù in crisi? Non me lo aspettavo»

L’intervista con la collega del Corriere della Sera e di Radio Sportiva, che segue da vicino da anni le vicende della formazione bergamasca, allenata ora da Gian Piero Gasperini

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Verso Bologna-Atalanta, infortunio per Gianluca Scamacca
Raffaele Palladino, in allenamento con l'Atalanta (© Atalanta BC)

Questa sera al Dall’Ara il Bologna incrocia il suo destino con quello dell’Atalanta. I rossoblù cercano il riscatto dopo una ormai lunga serie di risultati negativi.

Contro i nerazzurri la gara sarà difficilissima perché la squadra di Raffaele Palladino, proprio grazie alla guida del tecnico campano si sta ritrovando ai livelli che le competono.

Per capire come arriva alla sfida la squadra di mister Palladino, abbiamo fatto una chiacchierata con Marina Belotti, giornalista e collega del Corriere della Sera, CalcioAtalanta.it e calciomercato.com, nonché corrispondente di Radio Sportiva da Bergamo.

Come arriva l’Atalanta alla gara col Bologna?
«L’Atalanta arriva alla sfida col Bologna forte dell’entusiasmo della vittoria sulla Roma. Un successo che ha reso più consapevole la squadra di Palladino. Una gara importante perché ha avuto la meglio sull’ex Gasperini in un big match in cui il tecnico avversario conosceva a menadito la Dea. L’Atalanta ha saputo soffrire e ha capito quando colpire. Poi ci sono stati gli episodio, ma ha saputo giocare con intensità. E quindi arriva con la voglia e la consapevolezza di poter dare continuità a queste vittorie, che è quello che è un po’ mancato finora».

Che cosa è cambiato nella Dea dalla gestione Juric a quella Palladino?
«Rispetto alla gestione Juric, con Palladino, al di là della percentuale di vittorie che si è alzata dal 18 al 57%, è cambiata la voglia, la mentalità e l’atteggiamento. Attenzione e concentrazione sono altissime così come la voglia di vincere sempre, come se fosse sempre una gara come quella col Chelsea. Va infatti detto che l’Atalanta è andata bene con le big ma ha perso poi tanti punti con le piccole. Quindi, ora è più unita, serena e con l’atteggiamento giusto».

Che cosa sta mancando all’Atalanta quest’anno?
«Alla squadra nerazzurra sta mancando la continuità. L’Atalanta quest’anno non è ancora stata in grado di vincere due gare consecutive in trasferta e più in generale non ha ancora vinto tre partite di fila in campionato. E questo si riflette nella classifica, vedi la trasferta di Verona dove ha giocato molto male».

Il Bologna ha cominciato la stagione alla grande, ma ora ha sta rallentando in maniera preoccupante, te lo aspettavi?
«Non mi aspettavo che il Bologna rallentasse così nelle ultime cinque gare, considerando anche come aveva giocato in Supercoppa. Non me lo aspettavo proprio, anche perché conosco tanti giocatori perché ci sono tanti ex Atalanta e conosco il lavoro di Sartori. E anche per i tifosi dell’Atalanta è stato un rallentamento sorprendente, visto che seguono da vicino le sorti dei rossoblù perché li considerano rivali per l’Europa. E c’è timore per la gara di oggi perché si suppone che sia finito questo periodo di appannamento».

L’ultima vittoria in Serie A è del 22 novembre. Sartori ha mai affrontato una situazione del genere alla Dea?
«Non ricordo onestamente una situazione del genere all’Atalanta se non in queste settimane. Con Sartori non ricordo momenti del genere, perché sono stati davvero gli anni d’oro».

Che partita ti aspetti mercoledì sera?
«Mi aspetto una partita intensa, giocata a viso aperto. Sia Bologna che Atalanta giocano un calcio fatto di pressing e intensità, con tanti duelli uno contro uno, quindi mi aspetto una partita divertente con tanti ribaltamenti di fronte».

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