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Le PAGELLE di Bosnia-Italia (5-2 d.c.r.)

I voti della finale play-off tra Bosnia e Italia, gara valida per la qualificazione ai Mondiali di Canada-Messico-Stati Uniti d’America dell’estate 2026

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Bosnia-Italia, fonte immagini Rai
Bosnia-Italia, fonte immagini Rai

Gara che vale una vita: l’Italia si inchina, dopo i calci di rigore, alla Bosnia ed Erzegovina. Pesantissima la mancata qualificazione al prossimo mondiale. Ecco le pagelle della partita.

Le pagelle di Bosnia-Italia: Barella e Donnarumma sugli scudi

Donnarumma 7 Cala la saracinesca in un paio di occasioni. Due miracoli fuoriescono dai suoi guantoni. Prese alte sicure e che infondono morale al resto del gruppo. Leader tecnico, ma non solo.

Mancini 5,5 Gestione nervosa del pallone e dei momenti: può e deve migliorare in alcune circostanze, per stare a certi livelli. Nonostante questo, tiene la barra dritta e non sbanda mai, fino al gol del pareggio, quando Dzeko gli prende palla, spazio e tempo.

Bastoni 4,5 Viene espulso al 42esimo. Macchia una partita che fin lì, assieme ai suoi compagni di reparto, era stata attenta e pulita. L’errore non è unicamente suo, ma nell’occasione doveva rimanere lucido. Peccato.

Calafiori 6,5 Si vede meno rispetto ai compagni di reparto. Poco male: c’è sempre una spizzata ben fatta o una marcatura preventiva ben eseguita dal difensore ex rossoblù. Cerca di dare manforte anche in zona offensiva.

Politano 5 La mossa di schierare l’esterno offensivo a tutta fascia come quinto non paga; il giocatore del Napoli è adattato e sacrificato, ma soffre (e troppo) nella prima frazione di gioco. (Dal 46′ Palestra 7 Seconda presenza in azzurro: ad avercene di presenze e personalità del genere. Gattuso modifica tardivamente il lato destro del suo 3-5-2. Il ragazzo entra in campo in palla: corre, difende e attacca con qualità. Cambia la partita dell’Italia.)

Barella 7 Sugli scudi: tecnicamente, tatticamente e fisicamente. Il migliore in campo insieme al compagno di reparto alla sua sinistra. L’assist è un regalo che riceve direttamente dal portiere avversario, lo confeziona e lo serve a Kean. La ciliegina sulla torta di una partita esaltante. (Dal 85′ Frattesi 5,5 Quello di Gattuso è un cambio forzato: entra per dare sostanza e quantità in mezzo al campo. Corre spendendosi per la causa, ma non riesce in quasi nulla.)

Bosnia-Italia (fonte immagini Rai)

Bosnia-Italia (fonte immagini Rai)

Locatelli 6,5 Benissimo in fase di impostazione e di interdizione. Preciso, pulito e lucido. Forse alle volte un po’ troppo scolastico e monotematico: alla lunga lo schema potrebbe non funzionare. Esce perché sparisce dai radar. (Dal 71′ Cristante 5,5 Entra per pressare e aiutare sui calci piazzati, sia offensivi che difensivi. Così come Frattesi si vede poco, con l’aggravante di essere entrato prima.)

Tonali 6 L’eroe di Bergamo non rende nella serata del Bilino Polje. Rispetto ai compagni di reparto non trova mai la quadra: assente in fase offensiva, poco reattivo in quella del pressing.

Dimarco 5,5 Sbaglia troppo in fase di palleggio: errori marchiani e non da lui. Si fa vedere poco in avanti, limitato ottimamente dalla retroguardia bosniaca. Soffre anche nella gestione difensiva. (Dal 91′ Spinazzola 6 Ingresso contratto per il laterale italiano. Alla lunga cresce e dà l’apporto che gli si chiedeva.)

Retegui 6 Timido inizialmente, poi entra nella manovra azzurra in maniera proficua: gestisce bene i palloni, allargandoli e smistandoli. Esce a causa dell’espulsione di Bastoni dopo 44 minuti di gioco. (Dal 44′ Gatti 6 Subentra dopo l’espulsione di Bastoni e riesce ad arginare l’assalto bosniaco.)

Kean 7 In pressione costante sulla difesa avversaria, sponde precise e tanta corsa al servizio della causa. Un gol mondiale che vale un’infinità di simboli, gioie e pressioni. Un gol che non servirà, però, a trascinare l’Italia nelle Americhe. Ne manca un altro sparando alto da posizione ravvicinata. (Dal 71′ Esposito 6,5 Tiene il pallone e cerca il dialogo con i compagni. Il campo e l’uomo in meno non aiutano certamente. Riesce nonostante questo a rendersi pericoloso e ad impensierire la difesa bosniaca.)

All. Gattuso 5,5 La Bosnia tira 8 volte nei primi 23 minuti. L’espulsione cambia sicuramente la partita, ma qualcosa, a prescindere da ciò, deve essere modificato. L’Italia è stata in balia dell’avversario per l’intera prima frazione di gioco. Gattuso poteva, e probabilmente doveva, variare il sistema di gioco, così come il modulo, che non sembra la migliore soluzione alle avversità.

Bosnia ed Erzegovina (4-4-2): Vasilj 5,5; Dedic 6,5, Muharemovic 6,5, Katic 6, Kolasinac 6 (dal 46′ Alajbegovic 6,5); Bajraktarevic 7,5, Sunjic 5,5 (dal 46′ Tahirovic 5,5), Basic 6,5 (dal 71′ Tabakovic 6,5), Memic 6,5 (dal 71′ Burnic 5,5); Demirovic 6 (dal 115′ Hadziahmetovic s.v.), Dzeko 6. All. Barbarez 6,5

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