Seguici su

Motor Valley

IMSA | Caldarelli: «La Lamborghini Temerario GT3 è superiore alla Huracán, ora puntiamo al titolo IMSA»

Dalla Lamborghini Arena di Imola, Andrea Caldarelli racconta la nascita e l’evoluzione della Temerario GT3. Un progetto solido che ha già stupito per velocità di crescita e affidabilità, con un obiettivo chiaro: lottare per il vertice negli Stati Uniti.

Pubblicato

il

Andrea Caldarelli Lamborghini
Andrea Caldarelli (© Lamborghini)

da Imola – Durante il fine settimana della Lamborghini Arena, abbiamo incontrato Andrea Caldarelli, pilota ufficiale di Sant’Agata Bolognese e colonna portante dello sviluppo tecnico del marchio: in un incontro con alcuni media – tra cui 1000cuorimotori.it – Caldarelli analizza i primi mesi della Lamborghini Temerario GT3 nel campionato IMSA, tra sfide tecniche e ambizioni di classifica.

Caldarelli sulla Temerario GT3: «Vettura solida, qualità superiore alla Huracán»

Come sta andando l’inizio di stagione con la nuova vettura?

Caldarelli: «La stagione in America è iniziata con la Huracán, ma il debutto della Temerario a Sebring è stato molto positivo. Far esordire una GT3 nuova su una pista così difficile non è la cosa più facile che c’è, ma abbiamo dimostrato che la macchina è solida: non abbiamo avuto nessun problema fondamentale che ci abbia ostacolato nel finire la gara. Abbiamo dimostrato che la vettura è solida per 12 ore e la qualità è molto superiore alla Huracán».

Dall’Endurance Test di novembre alla gara vera e propria, quanto è stato ampio lo step evolutivo?

Caldarelli: «Lo step c’è stato. Al test Endurance avevamo riscontrato alcuni problemi, ma arrivavamo da una sessione fatta apposta per capire la durabilità massima della macchina. Quando siamo tornati a marzo, quei problemi erano risolti. Tra novembre e marzo abbiamo lavorato tanto a casa per consegnare le vetture ai clienti e farle debuttare; il tempo non si può comprare, ma siamo riusciti a raggruppare tutto il lavoro».

La Lamborghini Temerario GT3 (© Lamborghini)

La Lamborghini Temerario GT3 (© Lamborghini)

Il processo di maturazione della macchina è come te lo aspettavi?

Caldarelli: «Sicuramente mi aspettavo di migliorare gara dopo gara, ma non mi aspettavo miglioramenti così veloci a livello di prestazioni. Siamo passati dal fare fatica a Sebring ad essere a un paio di decimi dalla P2 in qualifica a Laguna Seca in sole sei settimane. Già il fatto di non avere il pensiero dell’affidabilità ti toglie il 50% delle preoccupazioni dalla testa».

Come si sta trovando il team Pfaff Motorsports nella gestione della Temerario?

Caldarelli: «Vedo molta positività. Rispetto alla Huracán, ho notato che si sono trovati subito bene col setup. La macchina è molto intuitiva per i meccanici e anche la durezza della vettura è un punto a favore: a Long Beach ci siamo dati delle belle botte, ma meno di 24 ore dopo la macchina era di nuovo in pista per un test senza problemi».

I prossimi passi

C’è un’area tecnica specifica su cui state lavorando per il prossimo step?

Caldarelli: «La parte primaria è il setup. A Laguna abbiamo provato filosofie diverse e una sembra averci portato sulla strada giusta. Il prossimo passo è esplorare la parte aerodinamica e il mechanical balance sulle sospensioni. Dobbiamo anche migliorare l’efficienza in frenata, perché a Laguna abbiamo sofferto un po’ rispetto ai competitor in quella fase».

In frenata, da pilota, hai avuto sensazioni di insicurezza nei duelli?

Caldarelli: «Più che altro, sapendo di voler finire la gara, cerchi di non prenderti rischi eccessivi quando non sai ancora bene come reagisce la macchina. Magari freni due metri prima e perdi quel decimo che in battaglia ti fa perdere la posizione. È un’area su cui stiamo lavorando molto».

Il passaggio dal motore aspirato al nuovo V8 Biturbo come è stato avvertito?

Caldarelli: «La differenza è chiara, ma è solo una questione di abitudine. A livello di performance pura, il feeling di guidabilità è molto positivo. La cosa fondamentale è che si tratta di un motore nato con filosofia motorsport: stiamo girando da mesi e non se n’è mai rotto uno, nemmeno portandolo al massimo del chilometraggio».

La vista laterale della Temerario GT3 (© Lamborghini)

La vista laterale della Temerario GT3 (© Lamborghini)

Gli obiettivi per la stagione: «Voglio lottare per il titolo»

In altri campionati, come il DTM, la macchina ha ricevuto critiche pesanti. Cosa ne pensi?

Caldarelli: «Trovo che sia una mancanza di rispetto professionale chiamare una macchina appena arrivata con termini offensivi. È poco rispettoso per il lavoro di tante persone. Sfido un altro costruttore a mettere in pista così tante auto al primo anno senza problemi di affidabilità. Spesso si guarda solo il foglio dei tempi, ma non bisogna dimenticare che è un progetto partito da zero».

A fine anno saresti contento se…?

Caldarelli: «Io scendo in pista sempre per vincere, non mi interessa se la macchina è nuova o vecchia. L’IMSA permette di restare in gioco per il campionato fino all’ultima gara se sei costante. Non mi vergogno a dirlo: voglio lottare per il titolo. Abbiamo dimostrato che quando abbiamo il passo siamo lì davanti e gli altri se ne accorgono».

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *