Motor Valley
Giamaro Automobili: la scintilla che ha acceso una nuova hypercar italiana
Nato nel cuore della Motor Valley modenese, il marchio fondato dalla famiglia Commendatore vuole riscrivere le regole delle hypercar.
Nel 2021, nel cuore della Motor Valley modenese, prende forma un progetto destinato a inserirsi nel segmento più esclusivo dell’automobilismo mondiale: Giamaro Automobili. Non si tratta soltanto della nascita di un nuovo costruttore, ma della concretizzazione di una visione maturata nel tempo. Tutto nasce da una domanda semplice: e se fosse possibile creare un’auto capace di unire potenza assoluta ed eleganza, tecnica estrema e connessione emotiva?
Da quell’interrogativo prende forma un marchio che sceglie di non seguire le regole del mercato, ma di ridefinirle.
Giamaro Automobili: visione e scintilla
Il marchio viene fondato nel 2021 dalla famiglia Commendatore. Il nome “Giamaro” nasce dall’unione dei nomi Giacomo, Massimo e Roland, i tre imprenditori che hanno avviato il progetto. Il fondatore è Giacomo Commendatore, imprenditore noto per il successo industriale con Permaflex ed Eminflex, già coinvolto in passato nella fase iniziale di Pagani Automobili. Oggi al suo fianco c’è il figlio Pierfrancesco, impegnato nello sviluppo commerciale.
La sede R&D è a Cavezzo (Modena), mentre a Castelfranco Emilia, nella restaurata Villa Pietramellara, si trova la sede di rappresentanza con showroom e accoglienza clienti. Una scelta simbolica: qui, nel cuore dell’Emilia, l’automobile è cultura prima ancora che industria.
Giamaro nasce con un’ambizione chiara: costruire qualcosa di senza tempo e profondamente personale. Non una semplice hypercar, ma una creatura meccanica pensata per instaurare un dialogo diretto con chi la guida. Ogni vettura è concepita come un’estensione naturale della volontà del pilota. L’obiettivo non è soltanto raggiungere cifre da primato, ma superare la tecnica per toccare qualcosa di più profondo: l’essenza stessa dell’emozione.
Il manifesto tecnico di Giamaro Automobili: il V12 quadriturbo
In un’epoca dominata dall’elettrificazione, Giamaro sceglie una strada controcorrente: mettere al centro un motore termico puro. Il risultato è un V12 quadriturbo da 6.988 cc con architettura a V di 120°, interamente progettato e costruito in Italia. Le cifre sono fuori scala: fino a 2.741 CV e 2.008 Nm di coppia massima, con regime che può toccare i 9.000 giri/min.

Il V12 di Giamaro Automobili (© Giamaro Automobili)
La potenza è modulabile tramite tre chiavi dedicate, con teste in materiale lavico, che sbloccano differenti livelli di erogazione, incarnando perfettamente la filosofia del marchio: adattare la macchina alla personalità del cliente. Attualmente il cambio è un 7 marce, ma è in sviluppo una trasmissione elettroattuata a doppia frizione a 11 rapporti.
Dal debutto Katla alla definitiva Krafla
Il primo modello viene presentato nel maggio 2025 con il nome di Giamaro Katla, ispirato all’omonimo vulcano islandese. Un nome scelto per evocare energia primordiale e forza naturale. Tuttavia, il 10 luglio 2025, da Cavezzo arriva un annuncio significativo: il modello assume il nome definitivo di Giamaro Krafla.

Giamaro Krafla (© Giamaro Automobili)
La decisione segue un’attenta analisi dei feedback raccolti nei diversi mercati internazionali. In alcuni contesti linguistici e dialettali, “Katla” non risultava pienamente armonico o coerente con l’identità profonda che il marchio intende esprimere. Cambiare nome a un modello già svelato è una scelta rara nel settore, ma come sottolinea Giacomo Commendatore, ascoltare è parte integrante del processo creativo.
Il nuovo nome, Krafla (anch’esso ispirato a un vulcano islandese) richiama un’energia diversa: non esplosiva e distruttiva, ma silenziosa e generativa. Una forza che costruisce ed evolve. Una metafora coerente con la filosofia progettuale del marchio: potenza controllata, visione audace, evoluzione continua. Il cambiamento riguarda esclusivamente il nome. Piattaforma tecnica, design e identità restano invariati.
La Krafla nasce intorno a una monoscocca in fibra di carbonio con cellula in alluminio, per un peso complessivo di circa 1.450 kg. Trazione posteriore, sospensioni a quadrilateri sovrapposti, freni carboceramici da 420 mm e pneumatici Bridgestone sviluppati su specifica completano il pacchetto tecnico. Le dimensioni sono quelle di una hypercar pura: 4.791 mm di lunghezza, 2.027 mm di larghezza e 1.188 mm di altezza.
L’obiettivo dichiarato è superare i 500 km/h. La produzione prevista è di circa 30 vetture l’anno, tutte altamente personalizzate, con un prezzo di partenza superiore ai 2,4 milioni di euro. Le prime consegne sono attese nella seconda metà del 2027.
Albor: la seconda visione
Accanto alla Krafla è stata svelata anche la Giamaro Albor, ispirata a un vulcano marziano. Una hypercar a ruote alte, radicale nelle proporzioni e nel linguaggio stilistico, pensata per ampliare ulteriormente l’orizzonte progettuale del marchio.

Giamaro Albor (© Giamaro Automobili)
Giamaro Automobili entra in un territorio popolato da nomi leggendari, ma lo fa con un’identità ben definita: sviluppo interno dei componenti chiave, produzione limitata, personalizzazione tecnica profonda e un V12 come manifesto culturale. Non segue le tendenze. Segue il proprio istinto.
La scintilla si è accesa nel 2021. L’eruzione, ora, è appena iniziata.
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